lunedì 28 maggio 2018

Comunicato Prato Volley Project

Passione e cuore. Sono questi i due concetti che inquadrano meglio le prime settimane di lavoro di Roberto Latini a Prato. La prima intervista al nuovo tecnico dell’Ariete PVP gira intorno a queste due parole che Latini utilizza sia per descrivere il suo rapporto con il volley sia quello che chiede alle sue nuove giocatrici. Allenatore di grande esperienza, con successi importanti nel settore maschile, alla guida della sua Sestese, e nel femminile, con Scandicci ed ancora Sesto Fiorentino, Latini ha le idee chiare e lo sta dimostrando in palestra dove niente è lasciato al caso per costruire al meglio la squadra che affronterà il prossimo torneo di Serie C. Ma eccole le prime parole di Latini da allenatore di Prato. Tanto maschile, poi tanti successi nel femminile ed il marchio di allenatore di Sesto che, in fondo, ti porti anche affettuosamente dietro. “E’ vero tutti mi identificano con l’allenatore della Sestese e questo perché ho allenato tantissimi anni in quella realtà. Ho però a curriculum anche sei stagioni importanti a Scandicci con un secondo posto in B1 che poi è valso il passaggio in Serie A e quindi l’inizio dell’avventura che vede adesso al Savino del Bene disputare con ottimi risultati il massimo campionato. Sono stati anni belli, in cui si allenava e si lavorava bene anche perché negli ultimi tre la società era già targata Savino e quindi c’erano ruoli ben definiti ed una società già strutturata. Comunque, tornando un passo indietro, ci tengo a dire che non solo uno che può allenare dovunque. Sono un passionale e amo allenare dove c’è tradizione, dove c’è appunto passione. E’ questo, ad esempio, che mi ha trattenuto a Sesto anche in categorie non di primo livello”. A Prato per costruire cosa? “Partiamo da una prima squadra che nasce dalla fusione di due formazioni per ridare vigore, smalto a tutto il movimento. La prima squadra per una società è fondamentale perché rappresenta la vetrina non solo verso l’esterno ma anche per le giovanili. Stiamo lavorando per creare il giusto mix per presentarci al meglio al via del campionato. Del resto, come unione di due prime squadre, ci attenderanno al varco in molti e noi dobbiamo essere pronti. Vogliamo provare a giocare bene, a dare entusiasmo ed a far crescere quelle ragazze che devono ancora consacrarsi” Su cosa state lavorando in questi primi allenamenti con un gruppo ancora eterogeneo e che dovrà per forza di cose essere scremato? “Stiamo lavorando per mettere assieme un gruppo di ragazze che ci metta dentro la passione. Quando si parte con una avventura nuova si devono fare dei passi avanti ed il segnale giusto, la passione, lo stimolo a crescere devono partire dalle ragazze. Vogliamo migliorare quanto fatto dalle due squadre divise l’anno passato e per far questo stiamo cercando un mix tra le migliori delle due squadre, innestando su questo tessuto qualche elemento esperto e 2/3 giovani”.
Che ambiente hai trovato a Prato? “Ottimo, molto positivo”. Non solo prima squadra. Allenerai anche una formazione giovanile. “Si allenerò l’Under 12. In tanti mi identificano solo come un tecnico da prima squadra ma è sbagliato. Ho allenato e vinto molto anche nel giovanile in tutte le mie esperienze precedenti e quindi anche a Prato porterò avanti anche un gruppo giovanissimo da far crescere”. Programma di allenamenti pre-vacanze? “Ci alleneremo per tutto il mese di giugno. Dobbiamo lavorare sodo per scremare la rosa e per poi fare almeno due allenamenti di chiusura con le sole ragazze che faranno parte della rosa definitiva”.

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