lunedì 24 dicembre 2018

Ancora un tie break, questa volta fatale

Kemas Lamipel Santa Croce: Acquarone 1, Wagner 27, Bargi 9, Ferraro 6, Snippe 11, Colli 15, Ferraro (libero), Baciocco, Crò, Tamburo, Grassano 2, Andreini (libero), Caproni n.e, Miselli n.e. All. Totire
Monini Spoleto: Zoppellari 3, Padura Diaz 24, Zamagni 13, Aguenier 2, Rosso 10, Mariano 3, Santucci (libero), Costanzi, Di Renzo (libero), Festi, Ottaviani 3, Iovieno n.e, CRistofaletti n.e, Segoni n.e. All. Monti
Successione reti: 25-16 in 29′, 20-25 in 330, 25-16 in 32′, 20-25 in 30′, 11-15 in 20′.
Battute sbagliate Kemas Lamipel 20, Aces 7, Muri 5.
Battute sbagliate Monini 14, Aces 4, Muri 6.
Spettatori: 400
Ennesimo tie-break stagionale per la Kemas Lamipel che cade in casa al cospetto di una grintosa Monini Spoleto, abbandonando così le ultime speranze di qualificarsi alla Coppa Italia di categoria. Serviva una vittoria netta contro la squadra di Monti e i “Lupi” hanno impattato benissimo con il match, giocando un primo set di altissimo livello con il muro, il servizio e la fase di attacco a funzionare a meraviglia. Nelle fila conciarie c’è il debutto del nuovo libero Daniele Ferraro che gioca una gara volitiva pur con pochissimi allenamenti nelle gambe: insieme a lui Colli, Ferraro e Snippe sono veramente in palla e dopo l’equilibrio iniziale (7-8), il set scorre via facile per i colori biancorossi (16-12, 21-14) con il traguardo del 25-16 che fa presagire una bella serata per i rumorosi e caldi supporters locali. Nel secondo parziale invece la musica cambia radicalmente e Spoleto entra in partita, trascinata dal suo uomo di punta cioè Padura Diaz, ben coadiuvato dal centrale Zamagni. Il servizio ospite e alcune disattenzioni dei locali scavano subito un solco importante tra le due squadre (4-8, 12-16) e, complici anche alcune assurde decisioni arbitrali (direzione molto cervellotica e balbettante per tutto l’arco della gara), per i “Lupi” non c’è chanche di rientrare, con il set che si chiude sul 20-25. Nel terzo gioco si capovolge di nuovo la situazione e la Kemas Lamipel torna padrona del campo e dell’inerzia della gara. Wagner fa la voce grossa e domina in attacco, con Bargi che scalda i motori e comincia a macinare punti. Il parziale è un monologo conciario con il punteggio che passa dall’8-4 al 16-11 e 21-15, anticamera del definitivo 25-16 con cui i “Lupi” vanno sul 2-1 in proprio favore. Nel quarto lo Spoleto si gioca il tutto per tutto e parte a spron battuto sfruttando la verve del proprio opposto caraibico: la Kemas Lamipel tiene botta (7-8), va sotto sul 12-15 ma trova la forza di passare a condurre per 17-15, facendo ribollire il tifo del PalaParenti. Sembra il preludio della tanto agognata vittoria netta che il popolo biancorosso aspettava, ma Monti pesca dal mazzo la carta Ottaviani al posto di un Mariano mai troppo incisivo: il neo entrato gira il match dando equilibrio a Spoleto che, grazie anche ad un pregevole muro di Zoppellari su Wagner, ribalta di nuovo il punteggio sul 19-21 e va a vincere con un bello sprint per 20-25, trascinando la gara al set decisivo. Nel tie-break la Kemas Lamipel accusa il colpo e paga la fatica e Spoleto, con Ottaviani e anche Festi in campo al posto di Aguenier, vola sulle ali di chi sa che l’impresa è vicina. Padura Diaz torna inarrestabile e per i “Lupi” c’è poco da fare complici anche i diversi errori al servizio. Finisce 11-15 con i grandi festeggiamenti degli ospiti che hanno nel complesso meritato avendo tenuto botta nei momenti difficili del match. Per la truppa di Totire c’è il rammarico di non aver dato il colpo decisivo nel quarto set dopo la bella rimonta con Acquarone al servizio, ma non c’è nemmeno tempo di riflettere molto sulla sconfitta perché il 26, giorno di Santo Stefano, si torna in campo per affrontare a Livorno la Fonteviva nel derby che chiuderà il girone di andata.

Andrea Costanzo – Ufficio stampa

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