martedì 11 dicembre 2018

Fucecchio espugna Calci al tie-break

PEIMAR VBC CALCI – DREAM VOLLEY FUCECCHIO 2-3
Parziali: 20-25, 25-19, 22-25, 27-25, 12-15.
PEIMAR VBC CALCI: Ciulli, Guemart, Nicotra, Andreotti, Di Nasso, Bedini, Testagrossa, Razzetto, Nannini, Pellegrino, Fascetti, Verbeni, Grassini (l), Stagnari (l). All. Berti
Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? Il modo di dire è un po’ il leit motiv di tutto il periodo della Peimar VBC Calci. Sia per la partita in oggetto, perché è arrivata una sconfitta, ma nel quarto gli ospiti si sono trovati pericolosamente avanti (2-9) e hanno pure sprecato un match-ball, e quindi il punto preso potrebbe dirsi miracolosamente guadagnato. Sia per le ultime tre gare di campionato con le “big”, finite tutte al quinto set: sui nove punti a disposizione la Peimar ne ha raccolti soltanto quattro, e quindi il bicchiere potrebbe essere mezzo vuoto, ma ha sempre dimostrato di poter essere al livello delle contendenti, senza mai esser messa sotto, e in classifica alla fine è a due punti dal primo posto (di Mirandola), terza con gli stessi punti di Portomaggiore, seconda per differenza set. Fucecchio, per dire, ha ancora due lunghezze di svantaggio dai calcesani. E quindi la valutazione del bicchiere cambia. Il derby con Fucecchio vede inizialmente in campo Ciulli e Pellegrino in diagonale, Nicotra e Andreotti a schiacciare di posto quattro, Testagrossa e Razzetto centrali, Grassini libero. Impatto con il match molto negativo. “Non mi è piaciuto per niente”, il commento del coach. Fucecchio si impone troppo facilmente su una Peimar un po’ sconclusionata. Situazione diversa nella seconda frazione, con i calcesani finalmente a regime, bravi a rimettere in piedi la serata e a chiudere senza affanni. Terzo set, però, ancora di marca Dream: troppi errori dei biancocelesti nei momenti decisivi, sui palloni decisivi per far svoltare il parziale a proprio favore. Il contraccolpo del nuovo svantaggio si fa sentire ad inizio del quarto: Fucecchio vola sul 9-2 e sembra prepararsi alla festa, la Peimar piano piano cresce, si fa sotto, annulla pure un match-ball ospite e incredibilmente porta la gara al quinto. Il sogno del blitz, però, si infrange sull’ennesima partenza al rallentatore: la squadra ospite guadagna un break di due-tre punti e questa volta non si fa più prendere.

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