lunedì 7 gennaio 2019

Il Bisonte inaugura il suo 2019 trionfando nella battaglia di Chieri

REALE MUTUA FENERA CHIERI 1
IL BISONTE FIRENZE 3
REALE MUTUA FENERA CHIERI: Bresciani (L), Perinelli 13, Caforio, Dapic 2, Scacchetti, Aliyeva 12, Gyselle Silva 34, Tonello ne, Angelina 3, Middleborn 7, Barysevic ne, De Lellis 3, Akrari 9. All. Secchi.
IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 12, Alberti 17, Lippmann 20, Bonciani, Degradi 1, Santana ne, Daalderop 18, Parrocchiale (L), Candi, Dijkema 1, Popovic 10, Venturi. All. Caprara.
Arbitri: Piperata – Mattei.
Parziali: 25-23, 29-31, 25-27, 20-25.
Note – durata set: 30’, 37’, 32’, 24’; muri punto: Chieri 4, Il Bisonte 16; ace: Chieri 7, Il Bisonte 3.
Il 2019 si apre nel migliore dei modi per Il Bisonte Firenze, che espugna il PalaFenera di Chieri al termine di un’autentica battaglia, portando a casa tre punti fondamentali per la sua classifica. Come da previsioni della vigilia, le bisontine, reduci da una decina di giorni senza impegni sulle gambe, hanno incontrato molte difficoltà all’inizio, anche perché dall’altra parte della rete hanno trovato una Reale Mutua molto più forte di quanto non dica la sua classifica, trascinata da una Gyselle Silva capace di mettere a terra 34 palloni. Nonostante il primo set perso però Il Bisonte non si è scoraggiato, e ha tirato fuori anche una grinta e un cuore enorme per imporsi ai vantaggi sia nel secondo che nel terzo, per poi viaggiare più in scioltezza nel quarto. Straordinaria la prova corale della squadra di Caprara, soprattutto a muro (16 di squadra), ma anche a livello di prestazioni singole, con cinque giocatrici messe sopra i 10 punti da Dijkema (Alberti 17 punti con 5 muri e l’85% in attacco, Popovic con 10 e 5 muri, Lippmann col solito ventello, Daalderop con 18 e Sorokaite con 12), la solita efficacia in difesa e in ricezione di Parrocchiale e il contributo dalla panchina di Degradi, Venturi, Candi e Bonciani. Giovanni Caprara parte con Dijkema in regia, Lippmann opposto, Sorokaite e Daalderop in banda, Alberti e Popovic al centro e Parrocchiale libero, mentre Secchi risponde con De Lellis in palleggio, Gyselle Silva opposto, Perinelli e Aliyeva schiacciatrici laterali, Akrari e Middleborn al centro e Bresciani libero. Nel primo set Chieri parte fortissimo, con l’ace di Gyselle Silva (10 punti nel set), che scava il 14-7, poi Il Bisonte si riavvicina sul 17-15: qui comincia una bella fase punto a punto, con la Fenera che arriva sul 24-21, Firenze che annulla due set point (errore in servizio di Middleborn e tap in di Sorokaite) e poi punto decisivo della ex Aliyeva. Nel secondo l’andamento è opposto: le bisontine salgono 13-16 (con una Daalderop da 8 punti nel parziale), poi si fanno riprendere e ai vantaggi succede di tutto, con Firenze che annulla anche due set point che sarebbero stati devastanti prima di chiudere addirittura sul 29-31 con un errore di Gyselle Silva (autrice comunque di altri 14 punti). Anche il terzo è equilibratissimo, con un tira e molla continuo (8-11 poi 16-16, poi 16-20 poi 22-22) che si risolve di nuovo ai vantaggi: Lippmann e Sorokaite si procurano due set point (22-24), Dapic e l’ace di De Lellis valgono il 24-24, poi Gyselle regala un set point a Chieri, ma Alberti lo cancella e alla fine sono un punto di Sorokaite (con polemiche delle locali) e un muro di Popovic a sancire il 25-27. Il quarto infine rimane equilibrato fino a metà (13-13), poi Il Bisonte prende il largo e al secondo match point Daalderop chiude 20-25.
LE PAROLE DI GIOVANNI CAPRARA – “Questa è stata la prima vera partita che abbiamo vinto per merito nostro. Sono contento e orgoglioso della squadra perché non era facile ripartire dopo undici giorni di sosta: avevo dato sei giorni liberi rischiando molto, ma la squadra ne aveva bisogno e oggi le ragazze hanno risposto alla grande a livello mentale. É stata una partita dura, Gyselle Silva ci ha messo in difficoltà, ma sono soddisfatto perché in un contesto ambientale non facile come quello di Chieri le ragazze sono state lucide e determinate fino alla fine. Nell’ultimo set abbiamo forzato di più la battuta e la scelta ha pagato, mentre nei primi tre il match è stato sempre punto a punto e si è risolto sui particolari”.

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