lunedì 3 febbraio 2020

Kemas Lamipel in crescita, superata 3-1 Brescia

Kemas Lamipel Santa Croce: Acquarone 2, Padura Diaz 24, Larizza 8, Bargi 4, Russomanno 3, Colli 17, Catania (libero), Prosperi 1, Marra 6, Mazzon 4, Di Marco, Mannucci n.e, Andreini (libero) n.e. All. Pagliai/Cezar Douglas
Sarca Italia Chef Centrale Brescia: Tiberti 3, Malvestiti 16, Festi 12, Mijatovic 7, Ostuzzi 4, Gallinai 19, Zito (libero), Crosatti 2, Ceccato n.e, Gavotto n.e, Franzoni (libero) n.e. All. Zambonardi
Successione set: 25-21 in 27′, 26-28 in 37′, 25-18 in 30′, 25-23 in 32′
Battute sbagliate Kemas Lamipel: 14, Aces: 4, Muri: 9.
Battute sbagliate Sarca Italia Chef Centrale: 20, Aces: 4, Muri: 9.
Spettatori: 400.
Seconda vittoria di fila per la Kemas Lamipel che torna al successo casalingo dopo diverse settimane superando per 3-1 i lombardi del Brescia ed avvicinandoli in classifica. Gara che sembrava facile per i santacrocesi visto che nello starting six degli ospiti non c’erano i titolarissimi Cisolla, Bisi e Candeli, ma che si è complicata strada facendo a causa soprattutto dell’infortunio patito dal brasiliano Russomanno nel secondo set: lo schiacciatore carioca è stato portato via a braccia e, nonostante l’ingresso di un volitivo e combattivo Mazzon, gli equilibri dei “Lupi” sono mutati, con Brescia che ne ha approfittato per rientrare nel match. Ma andiamo con ordine: l’inizio gara è favorevole alla Kemas Lamipel che parte bene sospinta da un Larizza imperioso a muro ed in attacco. Dall’8-6 si passa al 16-11 e al 21-14, con Padura Diaz che schiaccia con veemenza e Russomanno a curare la ricezione e a far male in servizio. Nel finale sul 24-17 un passaggio a vuoto dei “Lupi” riporta sotto i lombardi del grande ex Tiberti, ma ancora l’opposto italo-cubano chiude la contesa 25-21. Stessa musica nel secondo set, con i “Lupi” bravi a scattare avanti sull’8-6 e sul 16-12, ma Brescia inizia a carburare con i centrali e soprattutto Galliani che entrano in fiducia. L’infortunio di Russomanno spariglia le carte e il set diventa improvvisamente equilibrato: Colli tiene vivi i “Lupi” (21-20), ma ai vantaggi incredibilmente la spuntano gli ospiti con un Malvestiti in crescita e un Galliani imprendibile. Nel terzo set lo staff tecnico biancorosso da fiducia a Marra, entrato nel finale del secondo al posto di un Bargi non al meglio della condizione fisica. Il centrale ex Lagonegro ripaga la fiducia in attacco e a muro, anche se sono Colli e Padura Diaz con quindici punti in due a suonare la carica, dando ai conciari la spinta per condurre con un discreto margine per tutto l’arco del parziale (8-5, 16-13, 21-17). Tiberti e Malvestiti danno il massimo per cercare di ricucire, ma il 25-18 finale è la normale conclusione di un set giocato con grinta e voglia di vincere da parte dei “Lupi”. Nel quarto tutto fa pensare si possa assistere ad una passeggiata della Kemas Lamipel, ma in realtà non è così: con Crosatti in campo al posto di Ostuzzi Brescia massimizza la ricezione e scappa via giocando alla grande con i centrali (5-8, 10-16). Per i “Lupi” tutto diventa complicatissimo con l’attacco che fatica e qualche disattenzione di troppo: sul più bello però l’inerzia del parziale inizia a cambiare e i padroni di casa danno il via ad una rimonta pazzesca favorita dagli aces di Acquarone prima e di un prontissimo Prosperi dopo, tanto che in un amen i conciari passano a condurre 21-20. Nel finale Padura Diaz diventa una furia e mette giù attacchi pesantissimi in serie, con i “Lupi” che arrivano al primo match point sul 24-22. Brescia non molla, ma il definitivo 25-23 è questione di attimi, con tutto il PalaParenti che esplode per la grande rimonta e la bella vittoria e con la squadra subito a fianco dell’infortunato Russomanno per i festeggiamenti di rito. Tre punti importantissimi per la classifica con la Kemas Lamipel che conferma il settimo posto e si avvicina proprio al Brescia che occupa il sesto, ma anche vittoria importante per il morale e che conferma la capacità di saper soffrire di una squadra con ancora ampi margini di crescita. Adesso due trasferte consecutive a Lagonegro e Cantù, peraltro molto insidiose, prima della pausa prevista per la finali di Coppa Italia: l’obbiettivo è continuare questo momento positivo per migliorare ancora la classifica.

Andrea Costanzo – Ufficio stampa

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