lunedì 31 dicembre 2018

Grazie Regan!

La Savino Del Bene Scandicci ringrazia l’atleta statunitense Regan Hood Scott per la professionalità e per l’impegno profuso in questi mesi di permanenza a Scandicci. Regan andrà a giocare nel campionato greco all’Olympiacos e tutta la Savino Del Bene Scandicci le augura un futuro ricco di soddisfazioni. Thank You Regan!

Il Bisonte ai quarti di Coppa Italia, sarà derby con Scandicci

In virtù delle sconfitte della Banca Valsabbina Millenium Brescia (0-3 contro la Savino Del Bene Scandicci) e della Zanetti Bergamo (1-3 contro la Saugella Team Monza), Il Bisonte Firenze conclude il girone d’andata della Samsung Volley Cup al settimo posto e si qualifica per il secondo anno consecutivo per i quarti di finale di Coppa Italia. Le bisontine affronteranno proprio la Savino Del Bene, che ha chiuso seconda alle spalle di Novara: in attesa di definire la disponibilità degli impianti e le possibili modifiche di data e orario, il derby d’andata si giocherà in casa de Il Bisonte, mentre quello di ritorno in casa di Scandicci, nella terza settimana di gennaio. Per Il Bisonte Firenze si tratta fra l’altro del miglior risultato della propria storia in A1 al termine del girone d’andata, visto che l’anno scorso fu ottavo al giro di boa.

Gabriele Maruotti ci parla di sè

Da Fregene fino alla Nazionale italiana per giocare da protagonista i Campionati del Mondo. Lo schiacciatore della Emma Villas Siena Gabriele Maruotti è nato il 25 marzo 1988 e quest’anno ha compiuto trenta primavere. Ha cominciato con la pallavolo da bambino, in età tenerissima. “Avevo 6 anni quando iniziai con il minivolley – racconta –. Stavo a Fregene, lì o si giocava a calcio o a volley e io scelsi questa seconda possibilità”. Gli occhi di Maruotti, nel raccontare, vanno a cercare giorni ormai lontani oltre due decenni: “Ricordo quelle grandi palle gialle con le quali giocavamo – dice –. Che poi in realtà non sono così grandi, ma a noi sembravano giganti. Il mio primo allenatore raccontava tante storie legate alla pallavolo, ci fece appassionare a questo sport. Il volley è sempre stato una parte importante della mia vita”. Quel bambino di Fregene è diventato uno dei pallavolisti più importanti d’Italia. Tanto da vivere la straordinaria avventura dei Mondiali giocati in casa questa estate. Per arrivare a questo momento Maruotti ha lavorato e faticato tanto. “A 14 anni andai a Velletri – afferma –, che era la migliore società giovanile del Lazio. Vincemmo anche uno scudetto Under 15 e come allenatore avevamo Mario Barbiero (attuale coach di Sora, ndr). Poi a 16 anni cambiai regione, lasciai casa e mi trasferii a Treviso dove conobbi tanti ragazzi fortissimi: Kovar, Cester, Saitta, Candellaro, Antonov. All’inizio fu una figata, c’era grande euforia, facevamo quello che ci piaceva fare in un ambiente straordinario. Poi negli anni ti rendi conto che non è sempre facile stare lontano da casa. Devo dire che i miei genitori sono stati sempre presenti nella mia carriera pallavolistica, mi hanno sempre sostenuto e appoggiato e fatto sentire il loro sostegno. Credo che siano stati orgogliosi quando in estate ho difeso i colori della Nazionale italiana ai Mondiali”. Fino a questo momento l’avventura iridata è stato il punto più alto nella carriera di Gabriele Maruotti. “Una esperienza fantastica – dice a tal riguardo lo schiacciatore –, con tantissimo pubblico a tifare per noi dentro ai palazzetti dello sport. Già per l’Olimpiade ci fu in Italia una rilevante attenzione mediatica nei confronti della Nazionale di pallavolo, tutto questo si è ripetuto e anche amplificato per i Mondiali. Tantissime persone si sono avvicinate al volley grazie a questa competizione. Il nostro gruppo era molto unito, penso che si sia anche percepito all’esterno. L’unica amarezza la provo per come è andata a finire, ma nel momento conclusivo della rassegna iridata non siamo riusciti ad esprimere la nostra migliore pallavolo. Da questo punto di vista il risultato finale è stato sincero, in quel momento non ci siamo meritati di arrivare tra le prime quattro squadre del torneo”. Dopo i Mondiali è cominciata l’avventura senese per Gabriele Maruotti, che è diventato un giocatore della Emma Villas. “Tutti quanti si aspettavano un inizio meno complicato – commenta –, l’obiettivo che ci poniamo è quello di uscire da questa situazione. La squadra può giocare bene e noi stiamo lavorando per migliorare e per dare soddisfazioni alla società e al pubblico che ci segue ovunque con grande affetto”.

L'Under 16 di Marchi conquista l'Umbria

TORNEO NAZIONALE CITTA’ DI BASTIA UMBRA.
Girone di qualificazione:
LUPI-APPIA PROJECT MESAGNE 2-0.
LUPI-MARCONI MONINI SPOLETO 2-0.
LUPI-PALLAVOLO GUBBIO 2-0
Semifinale: LUPI-BASTIA VOLLEY 2-0.
FINALE 1°e 2°posto:
LUPI-ROMA VOLLEY GROUP 2-1.
LE VINCITRICI: Sara Boldrini, Martina Bottani, Mariana Branzi, Camilla Campigli, Veronica Donati, Alessia Marianelli, Marta Moretti, Sara Moretti, Chiara Porciani (dall’under 16 Rossa), Vittoria Quirici, Chiara Talini, Rebecca Urbini. Allenatore Manuele Marchi. Dir. acc. Gabriele Urbini.
Quando “Vero” Donati mette a terra l’ultimo pallone di un’incredibile, spasmodica finale, gli altoparlanti del PalaGiontella di Bastia Umbra iniziano a diffondere le note di “We are the Champions” e le campionesse sono loro, le splendide ragazze dell’under 16 Lupi Santa Croce. E’ stato questo, il degno epilogo di una due giorni esaltante che ha visto tornare trionfanti dall’Umbria le Lupe guidate da Manuele Marchi che si sono aggiudicate il “10° Torneo Nazionale Città di Bastia Umbra – 8° Memorial Tomasso Sulpizi”. A contendersi l’ambito Trofeo , oltre alla nostra, altre 7 formazioni del centro-sud Italia per un Torneo di buon livello pallavolistico e caratterizzato da un’ottima organizzazione. Le nostre ragazze hanno affrontato nel loro girone le rivali Appia Project Mesagne (BR), Monini Marconi Spoleto (PG) e Pallavolo Gubbio. Fin dalla prima gara le nostre atlete si sono mostrate concentrate e sicure dei propri mezzi. Esordio superato agevolmente contro le atlete pugliesi vice campionesse della scorsa edizione e avversarie degne di rispetto (25-17, 25-20). La seconda partita della mattina ha visto le Biancorosse impegnate contro la squadra umbra Monini Marconi Spoleto: troppo netto il divario tra le due formazioni, le ragazze di Marchi hanno dominato sin dalle prime azioni, chiudendo velocemente la gara con precisione in battuta e ricezione (25-12, 25-11). Anche la terza gara giocata di pomeriggio contro un’altra formazione umbra, la Pallavolo Gubbio, ha visto le nostre ragazze uscire vincenti anche con l’utilizzo di tutta la rosa a disposizione, dimostrando superiorità tecnica in tutti i fondamentali (25-10, 25-15). Cambia la storia nella seconda giornata di torneo, quando le Lupe affrontano in semifinale al mattino le ragazze di casa, il Bastia Volley. Inizio di gara molto tirato da parte nostra dovuta anche alla percezione dell’importanza del match: la poca attenzione in ricezione e in fase di ricostruzione hanno favorito le avversarie nel creare un divario nel punteggio. Solo dopo diversi palloni messi a terra e grazie ad una buona pressione esercitata con il servizio, oltre ai validi accorgimenti tecnici e cambi utilizzati da coach Marchi, le nostre ragazze hanno ingranato la marcia giusta e hanno iniziato a giocare nella maniera corretta, ribaltando le sorti di un set che pareva segnato e aggiudicandoselo di slancio (25-21). In maniera analoga, dopo uno snervante punto a punto, le Lupe si sono aggiudicate anche il secondo parziale (25-20) accedendo in pompa magna alla finale. Finale che ha visto impegnate le nostre ragazze contro il Roma Volley Group. La squadra capitolina si è presentata agli occhi del team biancorosso come un ostacolo insormontabile: prese singolarmente le atlete romane sono apparse nettamente superiori, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Nonostante ciò la voglia di non far cadere nessun pallone e di far conoscere al folto pubblico presente nel Palasport (circa 500 persone) cosa significa essere Lupi, hanno permesso alle Nostre di lottare con grinta e determinazione, restando sempre concentrate e attente. Nonostante qualche errore dovuto alla evidente superiorità delle avversarie, le Lupe sono riuscite a mantenere il confronto sempre su un piano di sostanziale equità. In particolare, nel primo set il gioco è rimasto in equilibrio fino al 6-6, dopodichè le Romane hanno costruito un leggero vantaggio mantenuto quasi fino alla fine, quando però con tenacia le nostre ragazze hanno recuperato fino ad avere persino la possibilità di chiuderlo. Purtroppo ciò non è accaduto (25-27). Il secondo parziale ha visto entrambe le formazioni contendersi la vittoria punto a punto con aggressività e lucidità a colpi di schiacciate e battute, fino al vantaggio quasi definitivo (24-21) delle avversarie; ed è proprio quando si è materializzato lo spettro della sconfitta che è scattato l’orgoglio e la voglia di non soccombere, secondo quel codice non scritto che è (o almeno dovrebbe essere sempre) caratteristica di chi indossa la casacca biancorossa. Grazie all’unità del gruppo, alla concentrazione su ogni pallone e all’efficacia del servizio, le Lupe sono riuscite a ribaltare il punteggio del secondo set, fino ad un definitivo 26-24. Tie break con le Romane che hanno accusato il colpo per essersi viste sfuggire di mano una vittoria che sembrava ormai acquisita. Talini e compagne ne hanno approfittato per portarsi subito sul 3-1, mantenendo un buon vantaggio fino al cambio campo (8-4). Il Volley Roma si è disunito soffrendo il servizio e i nostri muri decisivi che hanno permesso alle Lupe di arrivare al rassicurante divario (14-9). Qui il pallone è cominciato ad essere incandescente e alle Biancorosse è venuto il “braccino” proprio in vista del traguardo favorendo un piccolo rientro delle avversarie, fino al definitivo e vittorioso 15-12…. Il resto è festa e pura gioia con le ragazze a saltare, cantare e ballare in mezzo al campo, in attesa della premiazione con ciliegina sulla torta: il premio di miglior attaccante del torneo al capitano dei Lupi Chiara Talini. Per una sera è Santa Croce…. caput mundi!

MASSIMILIANO SARTORI PER VOLLEY LUPI SANTA CROCE

La prima di ritorno è dei Lupi

Kemas Lamipel Santa Croce – Geosat Geovertical Lagonegro 3-0 (25-23, 25-23, 25-21)
Kemas Lamipel Santa Croce: Acquarone 4, Colli 13, Ferraro M. 4, Pereira Da Silva 20, Snippe 10, Bargi 10, Andreini (L), Tamburo 0, Grassano 0, Cro’ 0, Baciocco 0, Ferraro D. (L). N.E. Miselli. All. Pagliai.
Geosat Geovertical Lagonegro: Pedron 0, Barreto 8, Marra 5, Boswinkel 21, Galabinov 2, Calonico 8, Sardanelli (L), Fortunato (L), Maiorana 3. N.E. Turano, Maccabruni, Di Coste. All. Falabella.
ARBITRI: Verrascina, Proietti.
Durata set: 28′, 30′, 30′; tot: 88′
Spettatori: 400.
La Kemas Lamipel inaugura bene il girone di ritorno realizzando un prezioso ed autoritario 3-0: un importante passo ai danni di Geosat Lagonegro, formazione fino a poche ore fa al quinto posto in classifica con un punto in più sui Lupi, ma soprattutto sestetto che in casa aveva battuto fieramente per 3-0 i biancorossi. Un riscatto necessario per i ragazzi di Pagliai, utile ad archiviare una settimana delicata dopo le due recenti battute di arresto degli ultimi sette giorni contro Spoleto prima e Livorno dopo e soprattutto dopo l’avvicendamento sulla panchina santacrocese, con il passaggio di consegne da Michele Totire ad Alessandro Pagliai. Il regista Acquarone, chiama opportunamente in causa i suoi compagni: rispondono con grinta e determinazione il capitano Snippe, mvp della gara, Wagner che replica a suon di attacchi ai colpi dell’opposto olandese Boswinkel, Colli e Bargi sempre pronti ad esprime una qualità di gioco altissima con rispettivamente 13 punti, di cui 3 ace e 10 punti. L’ottima pressione esercitata con il servizio, 8 ace, la buona tenuta in ricezione, solo 3 errori, hanno reso più semplice il match, effettivamente in bilico solo nella parte finale del secondo set, quando Lagonegro ha profuso il suo massimo sforzo annullando 4 setpoint alla Kemas Lamipel prima di capitolare a 23. Cronaca della gara: la Kemas Lamipel propone nel proprio starting six Acquarone in regia, Wagner opposto, Snippe e Colli in banda, Bargi e Ferraro al centro, Daniele Ferraro libero. Lagonegro risponde con Pedron al palleggio, Boswinkel opposto, Galabinov e Berreto schiacciatori, Marra e Calonico al centro, Fortunato libero. L’inizio del match è in favore degli ospiti, che detengono un flebile vantaggio costringendo Pagliai ad interrompere due volte il gioco su 13-16 e poi su 16-20 e suonata la carica, Bargi tornato in campo risponde con due muri consecutivi. Anche Snippe impavido, forza la battuta mettendo in difficoltà la ricezione avversaria, alla quale segue un ace di Bargi e poco dopo il muro di Colli che sigilla il primo set. Occorrono alcuni punti (9-9) prima che i biancorossi ingranino la marcia e prendano il largo con Snippe che con il suo ace (12-9) fa accelerare la propria squadra (16-13 e 21-15) trovando sostegno e linfa in Colli e compagni: lo stesso Acquarone sorprende e beffa gli avversari ben due volte con un pallonetto di seconda oltre che con un ace (15-12). Chiude il set in veloce Mario Ferraro. Efficace partenza biancorossa nel terzo periodo, con l’ace di Wagner su 3-2 ed il muro di Acquarone su 4-2. I titoli di coda scorrono velocemente dato che i Lupi concedono poco o nulla in un primo momento (8-4 e 16-12), poi invece iniziano a soffrire (21-19) prima di compiere l’ultimo sprint finale (25-21).

Valentina Panicucci – Ufficio Stampa

Savino X 10! Battuta Brescia… in Coppa Italia arriva Il Bisonte

L’anno solare 2018 si chiude al PalaGeorge di Montichiari per la Savino Del Bene di coach Parisi. L’ultimo match del girone d’andata vede infatti la squadra di Scandicci ospite della Banca Valsabbina Millenium Brescia che, dopo il sorprendente successo in casa di Conegliano arrivato nella serata di Santo Stefano è ottava in classifica e in lotta per la qualificazione alla Coppa Italia 2019. La Savino Del Bene, seconda forza del campionato di Serie A1, è invece reduce dalla vittoria contro la Zanetti Bergamo e più in generale da un intenso periodo di incontri, che l’ha vista andare in campo quattro volte in dieci giorni tra impegni di campionato e di CEV Champions League. Coach Mazzola punta su di un 6+1 composto da Di Iulio in palleggio, Nicoletti opposto, Villani e Pietersen schiacciatrici laterali, Veglia e Washington al centro, con Parlangeli libero. Parisi non cambia la sua ricetta vincente e dopo le due vittorie al tie break con Firenze e Bergamo sceglie ancora Malinov al palleggio, Haak da opposto, Adenizia e Stevanovic da centrali, Bosetti e Vasileva in banda e Merlo come libero. Nel primo set la squadra di casa parte bene portandosi avanti di due punti sul 5-3 con una bordata di Nicoletti dalla seconda linea. La Banca Valsabbina Millenium gioca bene e prima che la Savino Del Bene torni in parità si deve attendere il 10-10: scambio lungo e belle difese da una parte e dall’altra, ma alla fine Haak mette il pallone a terra. Nella seconda meta del set la Savino Del Bene mette le marce alte e arriva sul +2 grazie ad un altro scambio lungo in cui si mettono in mostra Vasileva e Malinov in difesa e una splendida Lucia Bosetti con uno splendido colpo in attacco (12-14). Il +3 scandiccese arriva su di un errore in ricezione di Stevanovic, la centrale serba infatti spedisce il suo bagher direttamente nel campo di Brescia, senza che nessuna delle ragazze di Mazzola eviti al pallone di cadere a terra (13-16). È l’inizio dell’allungo della squadra di Parisi. Un muro di Adenizia manda il punteggio sul 14-19, sempre un muro della brasiliana è determinante per arrivare sul 15-22. Il primo set lo chiude Vasileva che, con un bel attacco in diagonale, firma il 17-25. Il secondo set si apre con un Adenizia ancora in palla, la centrale di Parisi segna ancora con un muro vincente, di lì a breve anche Haak la imita e fa 0-2. Il +3 lo firma invece Vasileva con un ottimo mani out (3-6). Bosetti sale in ascensore per schiacciare il pallone del 4-7, Malinov firma il 5-8. Brescia resta in partita e per propri meriti e per effetto di errori scandiccesi torna sul risultato di pareggio. Un colpo fuori misura di Haak e un fallo in palleggio da parte di Malinov riportano il set in parità (9-9). Ci vuole Isabelle Haak per spingere nuovamente avanti la squadra di Parisi. Haak con un pallonetto e due ace consecutivi fissa infatti il punteggio sul 10-14. Brescia non molla e grazie ad un lungo turno di servizio di Nicoletti riesce addirittura a tornare in vantaggio (16-14). La Savino Del Bene ha però tante frecce al suo arco, Bosetti accorcia sul 17-16, Adenizia con un muro vincente tiene Scandicci ad un solo punto di distanza (18-17), Haak invece segna il 19-21 con una schiacciata potente e precisa. Adenizia Da Silva è in gran forma e in primo tempo segna il 19-23. È la stessa Adenizia a palleggiare verso Haak che, con la consueta potenza, mette a terra il 21-25 che vale il secondo set vinto per Scandicci. La terza frazione di gioco si apre nel segno dell’equilibrio (3-3). Haak segna però un paio di punti in successione e porta la Savino Del Bene avanti sul 3-7. Un’Adenizia particolarmente attiva firma il +6 con un incredibile muro (5-11). Brescia è alle corde e sull’attacco in primo tempo di Stevanovic (8-15) Mazzola è costretto a chiamare il time out. Un punto di Mitchem e uno di Haak spingono la Savino Del Bene sul +10 (9-19). Il gap è troppo grande, Brescia non può rimontare. La formazione lombarda è sotto di dieci punti anche quando Bosetti segna il 13-23. Il punto decisivo lo segna Haak mettendo a terra il 14-25 e consegnando alla Savino Del Bene la vittoria numero 10 del girone d’andata, oltre che la quinta imposizione per 3-0 in questo campionato di A1. L’ultimo turno di campionato delinea anche gli accoppiamenti di Coppa Italia con la Savino Del Bene che affronterà la doppia sfida dei quarti con le “cugine” de Il Bisonte Firenze. Carlo Parisi post partita: “I complimenti vanno ancora una volta alle ragazze perché la partita l’hanno giocata con il giusto atteggiamento anche quando nel secondo set abbiamo subito la rimonta. In un momento in cui abbiamo giocato tante partite abbiamo avuto anche la forza mentale di recuperare punto su punto. La chiave della partita è stata quella. Finito quel momento di difficoltà abbiamo ripreso a giocare bene. Magari loro non hanno giocato la loro migliore partita, però considerando quanto ha fatto Brescia nelle ultime partite qualche merito ce lo abbiamo anche noi. Ancora complimenti alle ragazze. Approfitto per fare gli auguri di buon anno a tutti nostri tifosi. Ci rivediamo il 5 gennaio, perché ricomincia una full immersion lunghissima”
Banca Valsabbina Millenium Brescia – Savino Del Bene Scandicci: 0-3 (17-25, 21-25, 14-25)
Banca Valsabbina Millenium Brescia: Biava, Rivero n.e., Norgini n.e., Manig, Di Iulio 1, Pietersen 10, Villani 11, Parlangeli (L), Washington 5, Bartesaghi, Nicoletti 9, Veglia 3, Miniuk. All.: Mazzola E.
Savino Del Bene Scandicci: Bisconti n.e., Malinov 3, Adenizia 16, Hood n.e., Mitchem 2, Merlo (L), Papa n.e., Haak 22, Mazzaro n.e., Zago n.e., Caracuta n.e., Stevanovic 5, Bosetti 7, Vasileva 5. All.: Parisi C.
Arbitri: Lot Dominga – Pozzato Andrea
Durata: 1h 23′ (23′, 30′, 22′)

Play Off: griglie e accoppiamenti K3 per U16 e U14

Sono stati pubblicati i nomi delle squadre qualificatesi ai Play Off nei campionati Under 14 e Under 16, insieme alle griglie con gli accoppiamenti per il concentramento a 3 (K3) della prima fase.
Per quanto riguarda l'U14 di Scali, la squadra è stata inserita nel girone KD insieme a Euroripoli Bianca (3° class. del Girone A) e Santa Maria Al Pignone A.s.d. (2° class. del Girone B). Il girone inizierà martedì 8 gennaio e le nostre ragazze giocheranno la prima e la seconda giornata.
Ai link seguenti potete trovare la griglia con i vari accoppiamenti e i calendari dei gironi.

L'U16 di Minacci, invece, farà parte del girone KG insieme a Calenzano Volley (7° class. del Girone A) e Asd Firenze 5 Palestre (1° class. del Girone B). La data di inizio è fissata mercoledì 9 gennaio e le nostre giocheranno i primi due incontri.
Ai link seguenti potete trovare la griglia con i vari accoppiamenti e i calendari dei gironi.
Vi aspettiamo martedì 8 e mercoledì 9 gennaio alla Palestra Enriques per supportare le nostre due squadre, alle quali facciamo ancora i complimenti e un grosso in bocca al lupo per questo nuovo percorso che le vede coinvolte.

Pallavolo I'Giglio

Terzo e nono posto

Il Volley Prato onora la Winter Cup 2018. Torneo prestigioso organizzato dall’Anderlini Modena a cui la società del Presidente Giuntoli ha preso parte con due rappresentative: Under 18 ed Under 16. Due squadre che hanno fatto molto bene con l’Under 18 terza in classifica generale ed i ragazzi più giovani relegati al nono posto solo per una sconfitta al tie break nelle fasi iniziali. Ma andiamo con ordine. La formazione pratese U18 era inizialmente nel Girone D con TSV Grafing e AG Milano. L’Under 16 nel Girone B con Pieve Volley tricolore e Pallavolo Cisano. Partendo dai ragazzi più grandi, vittoria nel girone (due vittorie per 2-0) e ottavi contro Avolley Schio-Torrebelvicino, anche in questo caso vittoria per 2-0. Nei quarti derby con i Lupi di Santa Croce e grande battaglia sportiva con vittoria al terzo set (2-1). Un successo bellissimo ma che costava caro in termini di energie nervose e fisiche tanto che nella successiva e ravvicinata semifinale contro la Consar Romagna Prato lottava ma perdeva 1-2 al terzo (14-16). La squadra pratese perdeva l’occasione della finale al prestigioso PalaPanini ma si giocava la finale per il podio contro la Roma Volley. Finalina vinta 2-0 (25-17; 25-19) dalla squadra pratese. Vittoria nel girone iniziale anche per l’Under 16, anche in questo caso doppio 2-0, mentre la sconfitta arrivava al tie break (1-2) contro i tedeschi del Tsv Grafing. Battuta d’arresto che costava l’accesso alle finaline 9-16° posto dove come prima avversaria Prato trovava e batteva il Pool Prealpi per 2-0. Stesso risultato (2-0) che Prato conquistava contro Reggio Emilia conquistando il diritto alla finale per il 9° posto contro la Kosmos Inoxmarca (Us Albertina). Nono posto conquistato vincendo 2-1.

Comunicato Volley Prato

La Fonteviva chiude l’anno con il botto

CONAD LAMEZIA – ACQUA FONTEVIVA APUANA LIVORNO 0-3
Conad Lamezia: Zito, Aprile 4, Alfieri 1, Bizzotto 3, Fantini 4, Bigarelli 9, Bruno 4, Butera, De Santis, Negron, Anselmi, Ingrosso. All. Gianpietro Rigano; 2° all. Tarzia.
Acqua Fonteviva Apuana Livorno: Briglia, Loglisci, Grieco, Miscione 2, Zonca 16, Bacci, Minuti, Wojcik 5, Pochini, Jovanovic 3, De Santis 15, Paoli 9, Facchini, Maccarone 5. All. Paolo Montagnani; 2° all. Franchi.
Arbitri: Giorgia Spinnicchia (Catania) e Fabio Scarfò (Reggio Calabria); addetto Video Check Donato Raffaele
Parziali: 14-25; 19-25; 11-25.
Servizi err/punti: Lamezia 10/2, Fonteviva 12/8
Muri punto: Lamezia 0; Fonteviva 10.
La Fonteviva chiude l’anno con il botto. Prestazione solida e vittoria esterna a Cosenza per la squadra di Montagnani che, carica dopo le ottime prove con Brescia e Santa Croce, gestisce al meglio la trasferta in Calabria evitando le insidie di una sfida che, se non affrontata al meglio, avrebbe potuto diventare una trappola. Ed invece, come detto, Jovanovic e compagni hanno gestito benissimo la sfida, ammortizzando l’inizio forte di Lamezia e poi prendendo progressivamente il largo dominando il campo per tutta la gara. Nota di merito a parte per Marco Bacci. Chiamato a sostituire il febbricitante Pochini, Marco ha dato sicurezza ai compagni giocando con qualità e con la consueta energia.
1° set: Fonteviva che, causa attacco febbrile per Pochini, cambiava formazione iniziale rispetto alle ultime uscite schierando Jovanovic e De Santis in diagonale, Maccarone e Paoli al centro, Zonca e Wojcik di banda e Bacci libero. Padroni di casa con la diagonale Alfieri-Bigarelli, al centro Bizzotto e Aprile, in attacco Fantini e Bruno, libero Zito. Primo break dei ragazzi di casa (6-3) con una ricezione ospite in difficoltà. Tempo Montagnani. Alla ripresa una invasione ospite regalava il 7-4. Grande alzata di Jovanovic ad una mano per il meno uno (9-8). Pareggio sul 10-10 con muro di Zonca e sorpasso con muro di Maccarone. Primo break ospite sull’11-13 con errore di Bigarelli al servizio. Tempo della panchina di casa. Alla ripresa grande attacco di seconda intenzione di Zonca (11-14). Attacco in muro e out e ace di Zonca per la fuga ospite (12-16). Ancora ace del numero otto ospite, questa volta fortunoso, e più cinque (12-17). De Santis per il punto 19 e tempo Rigano. Paoli dal centro per il 20. Sul 14-22 dentro Negron al palleggio. Fonteviva che andava a chiudere senza affanni;
2° set: confermato Negron al palleggio per Lamezia. Inizio buono di Fonteviva (1-2) ma subito reazione di casa (3-2) e pipe di Zonca a pareggiare. Ace Wojcik per il 3-4. Doppio Zonca per il 4-6. L’ace di Bigarelli pareggiava i conti nuovamente (6-6). Buonissima azione difensiva di Fonteviva e muro finale su Bigarelli per la parità. Ace De Santis (7-8). Primo break interessante della Fonteviva sul 9-11 con primo tempo Maccarone e errore Negron. Tempo Rigano. Al ritorno in campo De Santis su brutta ricezione di casa (10-13). Ancora l’opposto toscano per mantenere il più tre (11-14). Dentro Ingrosso per Fantini. Fonteviva sull’11-15 ma regalo ospite su una free ball. Bigarelli in diagonale riportava sotto i suoi (13-15). Nuovo allungo Fonteviva con Zonca (13-17) e tempo della panchina di casa. Ottima gestione della squadra ospite che saliva sul 14-19. Maccarone per punto 21. De Santis per il 22. Dentro Butera. Chiusura serena della Fonteviva;
3° set: la squadra di Montagnani partiva bene anche nel terzo set (1-4 e 2-6). Subito tempo Rigano. Fonteviva che saliva sul 4-8 con De Santis. Muro De Santis per il 5-10. Squadra ospite che scappava sul più sei (5-11) e tempo Lamezia. Alla ripresa ancora doppio muro su Bigarelli e Fonteviva in fuga decisa (5-13). Dentro Miscione e Loglisci. Gara senza più storia (9-20) e Fonteviva che navigava serena fino all’approdo dei 25 punti.

Comunicato Acqua Fonteviva Apuana Livorno - Serie A2 Credem Banca

sabato 29 dicembre 2018

Il centrale nazionale belga Van De Voorde vestirà la maglia Emma Villas Siena

Nelle ultime ore si è chiusa la trattativa tra la Emma Villas Siena e il granitico centrale belga Simon Van De Voorde. Lo abbiamo reincontrato recentemente in campo nel ultimi Mondiali in uno scontro diretto contro la formazione azzurra di Blengini che non ha lasciato diritto di replica ai fiamminghi di Anastasi. Un riscatto dall’anno precedente, negli Europei 2017, quando Van De Voorde e compagni strapazzarono i ragazzi della Nazionale. Il centrale di 2.08 m, dalle statistiche dirompenti, non ha il muro come unica specialità nel suo bagaglio tecnico: proprio nel campionato italiano si è spesso messo in mostra anche in attacco e a servizio. Anno 1989, inizia la sua carriera con le giovanili del Weerste Volleybalklub Sint-Joris-Weert e nel mentre vince la medaglia di bronzo al campionato europeo pre-juniores del 2007 con la selezione giovanile della Nazionale Belga. Debutta nella Liga A con la maglia del Volleyballclub Averbode e due anni più tardi esordisce con la Nazionale maggiore vincendo poi la medaglia d’oro all’European League 2013. A livello individuale ha ricevuto il premio di miglior muro nella Coppa Cev del 2010, riconoscimento bissato nel 2015 con la maglia di Trento. Quattro stagioni col Volleybalclub Noliko Maaseik, il tempo utile per aggiudicarsi due scudetti, due edizioni della Coppa del Belgio ed altrettante della Supercoppa belga, mentre in ambito europeo raggiunge la Final Four della Coppa CEV 2009-10 nella quale, oltre a classificarsi al terzo posto, riceve il premio di miglior muro del torneo. Il 2013 è anche l’anno del trasferimento in Polonia con il Klub Sportowy Jastrzębski Węgiel di Lorenzo Bernardi nella PlusLiga polacca, squadra semifinalista di Champions nel 2014, mentre la stagione successiva segna il suo arrivo in Italia dove rimarrà per tre stagioni prima vestendo i colori della Top Volley Latinae successivamente quelli di Trento. Per il campionato 2017-18 trova sistemazione al Paykan, nella Super League iraniana, nella Super League iraniana, mentre nella stagione successiva torna in Polonia con lo Stocznia Szczecin, in PlusLiga. “Se qualcuno pensa che ci arrendiamo senza lottare fino all’ultima palla o all’ultimo tuffo, si sbaglia – sottolinea il Presidente Giammarco Bisogno commentando il nuovo arrivo nel roster biancoblu. – Dovremo affrontare tutte le 11 squadre che ci aspettano come se giocassimo una finale mondiale per ogni partita. Nessuno potrà permettersi di non dare il 120% ed ora tutti dovranno dimenticarsi di essere un singolo ma di lavorare come una vera squadra e per il bene della squadra. La città e i tifosi devono essere consapevoli che questo gruppo combatterà dando il tutto per tutto. Ma sono fiducioso, tutti i ragazzi, inclusi gli ultimi arrivati, sono dei grandi campioni e sono sicuro che la seconda parte di questo campionato sarà interpretata da loro in maniera straordinaria”. Van De Voorde sarà a disposizione di Coach Zanini a partire dal primo giorno del nuovo anno.

CARRIERA
2018/19 Stocznia Szczecin – Polonia
2017/18 Paykan – Iran
2015/17 Trentino Volley A1
2014/15 Top Volley Latina A1
2013/14 Jastrzebski Wegiel – Polonia
2009/13 Noliko Maaseik – Belgio
2008/09 Handelsgids Averbode – Belgio
2007/08 Vilvoorde – Belgio
2005/07 St. Joris Weert – Belgio
PALMARES
2 Campionati belgi (2011, 2012)
2 Coppe del Belgio (2010, 2011)
2 Supercoppe belga (2011, 2012)
Miglior Muro 2010 CEV Cup
Miglior Muro SuperLega 2014/15
NAZIONALE
Medaglia d’oro European League 2013
Medaglia di bronzo Europei Pre-Juniores 2007

Inizia il girone di ritorno per i Lupi

Finito il girone di andata ed inizia quello di ritorno per la Kemas Lamipel, che fin dall’impegno di domani contro la Geosat Geovertical Lagonegro è chiamata a dare una svolta ad una stagione fino a questo momento nn troppo soddisfacente per i colori biancorossi. I “Lupi” a fine andata sono settimi in classifica con i primi quattro posti in graduatoria al momento molto distanti e che saranno molto difficili da raggiungere. Una “mission impossible” per Snippe e compagni chiamati ad un pronto riscatto per iniziare con il piede giusto il girone di andata, rimediare allo scivolone nel derby a Livorno e vendicare il 3-0 subito in Basilicata ad inizio campionato. Per la truppa di Pagliai quindi tanti motivi per vincere e farlo in maniera convincente anche se non sarà facile contro un avversario comunque ostico e ben costruito e che in classifica precede i “Lupi” di una lunghezza e di due posizioni. A disposizione di mister Falabella giocatori di sicura affidabilità per la serie A2 quali il palleggiatore Pedron e l’opposto Boswinkel, mentre la coppia di schiacciatori formata da Galabinov e Barreto assicura esplosività in attacco e in servizio e precisione in ricezione. Nel complesso un match da prendere con le molle ma da giocare con la massima convinzione e grinta da parte di tutta la Kemas Lamipel, che d’ora in poi non potrà più concedersi passi falsi se vuol continuare a coltivare il sogno delle prime quattro posizioni. Appuntamento per le ore 18.00 al PalaParenti dove, come di consueto, saranno regolarmente attivi tutti i servizi offerti dalla società biancorossa. Per chi non potesse partecipare dal vivo il match andrà in onda in diretta su Lega Volley Channel e sarà arbitrato dalla coppia tutta al femminile Verrascina-Proietti.

Andrea Costanzo – Ufficio stampa

Eccoci all’ultima gara del 2018: per la Savino Del Bene c’è l’ostacolo Brescia

Quattro gare in dieci giorni: la sconfitta a Cuneo, la prima vittoria della storia del club in CEV Champions League e i due successi consecutivi al tie break nelle partite con Firenze e con Bergamo. La Savino Del Bene Scandicci ora guarda all’ultimo impegno dell’anno solare e all’ultima gara del girone d’andata. Le ragazze di Parisi, seconde in classifica con 25 punti dopo le ultime vittorie, sabato 29 dicembre saranno infatti al PalaGeorge di Montichiari, ospiti della Banca Valsabbina Millenium Brescia, impegnata nella rincorsa alle ultime posizioni buone per qualificarsi in Coppa Italia.
EX E PRECEDENTI – Isabella Di Iulio e Judith Pietersen sono le ex Savino Del Bene presenti nel roster di Brescia. Isabella l’anno scorso ha conquistato la chiamata in azzurro, mettendosi in mostra proprio con la maglia di Scandicci. Pietersen ha invece vestito i colori della Savino Del Bene nella stagione 2015-2016. Nessuna delle ragazze di coach Parisi invece ha indossato la maglia della Banca Valssbbina Millenium Brescia. Non ci sono precedenti ufficiali tra le due squadre, con le due squadra che non si sono incrociate neanche nel Torneo Savallese Trasporti, svoltosi ad ottobre in preparazione del campionato.
LE PAROLE DI COACH CARLO PARISI: “E’ una partita in linea con quelle degli ultimi tempi, sono squadre che giocano alla morte e quindi contro di noi scenderanno in campo con la grinta visto che giocano anche in casa. Da parte nostra abbiamo la voglia di fare un’altra buona gara e dobbiamo solo sapere come approcciarla sapendo chi avremo di fronte. Giocheremo contro una squadra garibaldina, aggressiva e che difende tanto. Noi dobbiamo avere tanta pazienza come l’abbiamo avuta in altre occasioni, sopportare le situazioni difficoltà ma rimanere sempre in partita ed essere pronti ad esprimere tutte le nostre potenzialità”
LE AVVERSARIE – Come detto la Banca Valsabbina Millenium Brescia è in lotta per la qualificazione alla Coppa Italia. La squadra allenata da coach Mazzola è attualmente ottava in classifica con 15 punti, uno in meno de Il Bisonte Firenze, gli stessi della Zanetti Bergamo. Per centrare l’obiettivo coach Mazzola punterà su di un 6+1 composto da Di Iulio in palleggio, Nicoletti opposto, Villani e Rivero schiacciatrici laterali, Veglia e Washington al centro, con Parlangeli libero.
IN TV – La partita fra Banca Valsabbina Millenium Brescia e Savino Del Bene Scandicci sarà trasmessa in diretta streaming da LVF TV, la web tv della Lega Pallavolo Serie A Femminile visibile agli abbonati in HD. La partita sarà inoltre trasmessa in differita da Tele Iride, giovedì 3 gennaio (ore 22.00) e venerdì 4 gennaio (ore 17.00).

Il Bisonte fra le prime otto, le possibili combinazioni

Domani sera, tutta in contemporanea alle 20.30, si giocherà l’ultima giornata del girone d’andata della Samsung Volley Cup di serie A1, nella quale Il Bisonte sconterà il suo turno di riposo. Le bisontine saranno quindi spettatrici interessate, per capire se rientreranno fra le prime otto della classifica ottenendo così il pass per i quarti di Coppa Italia. Attualmente la squadra di Caprara è settima con 16 punti, uno in più della Banca Valsabbina Millenium Brescia e della Zanetti Bergamo, che giocheranno entrambe in casa rispettivamente con la Savino Del Bene Scandicci e con la Saugella Team Monza: per non scivolare al nono posto sarà necessario che almeno una delle due rivali perda con qualsiasi risultato, perché in caso di arrivo a pari punti Il Bisonte sarebbe avanti sia a Brescia che a Bergamo per il miglior quoziente set (a parità di numero di vittorie).
Ma analizziamo le varie combinazioni:
1) Brescia e Bergamo vincenti: Il Bisonte nono e fuori dalla Coppa Italia
2) Brescia vincente e Bergamo perdente: Il Bisonte ottavo e qualificato ai quarti di Coppa Italia contro Novara (già matematicamente campione d’inverno), con andata a Firenze il 16 gennaio alle 20.30 e ritorno a Novara il 20 gennaio alle 17
3) Brescia perdente e Bergamo vincente: Il Bisonte ottavo e qualificato ai quarti di Coppa Italia contro Novara (già matematicamente campione d’inverno), con andata a Firenze il 16 gennaio alle 20.30 e ritorno a Novara il 20 gennaio alle 17
4) Brescia e Bergamo perdenti: Il Bisonte settimo e qualificato ai quarti di Coppa Italia contro la seconda (o Scandicci o Conegliano, visto che con la Savino vincente su Brescia, né Busto né Casalmaggiore potrebbero superarla), con andata a Firenze il 16 gennaio alle 20.30 e ritorno in trasferta il 20 gennaio alle 17

venerdì 28 dicembre 2018

Ultima del 2019 e prima del ritorno

Si ricomincia da Lamezia. Campionato al giro di boa e prima di ritorno in Calabria per la Fonteviva. Si gioca domenica alle ore 18.00 al Palasport Domenico Ferraro di Cosenza e dall’altra parte della rete la Fonteviva troverà appunto quella Lamezia che dalla gara d’esordio alla Bastia è cresciuta ed ha introitato i meccanismi della categoria anche se ancora i risultati hanno stentato ad arrivare. La squadra calabrese ha giocatori interessanti come De Santis, libero ex Gioia del Colle, e l’attaccante Fantini, proveniente dalla Scarabeo Roma. Punto di forza la diagonale che è composta dal regista portoricano Brian Negron e da un opposto come Bigarelli che rimane uno degli attaccanti più pericolosi della categoria (547 punti con Taviano la passata stagione e 17 punti di media nella stagione in corso con la maglia della Conad). Squadra che, rispetto alla gara d’andata, ha parzialmente cambiato pelle Lamezia. Non ci saranno il centrale Usai, ceduto a Gioia del Colle, e neppure gli attaccanti Szewczyk, polacco, e Di Fino. E’ cambiata anche la guida tecnica con l’ex Catania Rigano che dal 1 dicembre è subentrato a Nacci. Alla sua corte nelle ultime settimane sono arrivati il giovane Anselmi, ex Foligno, e Matteo Ingrosso, classe ’88, campione di beach volley assieme al fratello gemello Paolo. Lamezia, come dicevamo all’inizio, disperatamente alla ricerca di punti visto che nel girone d’andata ha conquistato solo due successi, su Alessano e Leverano, e che nell’ultimo turno ha perso nettamente in casa di Lagonegro. Dalla parte della Fonteviva, una prima trasferta importante dopo la bella prestazione di Brescia e soprattutto l’inebriante vittoria nel derby. Una trasferta logisticamente e tecnicamente non facile per dare un segnale di svolta importante nell’approccio e nella gestione che la squadra di Montagnani ha nelle gare in campo esterno e per dare continuità ai risultati iniziando al meglio il girone di ritorno.
La rosa delle due squadre:
Conad Lamezia: Zito, Aprile, Alfieri, Bizzotto, Fantini, Bigarelli, Bruno, Butera, De Santis, Negron, Anselmi, Ingrosso. All. Gianpietro Rigano; 2° all. Tarzia.
Acqua Fonteviva Apuana Livorno: Briglia, Loglisci, Grieco, Miscione, Zonca, Bacci, Minuti, Wojcik, Pochini, Jovanovic, De Santis, Facchini, Maccarone. All. Paolo Montagnani; 2° all. Franchi.
Arbitri: Giorgia Spinnicchia (Catania) e Fabio Scarfò (Reggio Calabria); addetto Video Check Donato Raffaele

Comunicato Acqua Fonteviva Apuana Livorno - Serie A2 Credem Banca

giovedì 27 dicembre 2018

Ancora voci ed emozioni dal derby

Una gara particolare, una vittoria bellissima della Fonteviva che ha regalato una grande domenica ai suoi tifosi per un gara che, per quanto si è visto sugli spalti, è stata comunque una festa del volley toscano. Ma ecco le parole di tre protagonisti della fantastica domenica di Santo Stefano. Prima di tutti il coach Paolo Montagnani. “Domenica si sono avverati tanti sogni di questa estate quando stavamo costruendo questa nuova avventura – dice non senza una punta d’emozione il tecnico labronico - Uno dei sogni era quello di avere la Bastia piena. Un altro era quello di vedere una squadra competitiva e l’ultimo di battere Santa Croce nel derby del 26 dicembre. E’ stata una gara molto, molto emozionante. Io stesso l’ho vissuta in maniera molto particolare. I ragazzi sono stati bravissimi. Forse la prestazione di oggi è frutto anche della fiducia guadagnata a Brescia. Rimane rammarico per quella sconfitta perché sul 4-7 nel tie break dovevamo essere più cinici e lucidi ma quello è il passato. Con i Lupi, seppur con tante cose ancora da migliorare e da gestire con maggiore attenzione, abbiamo giocato una partita consistente, in alcuni tratti strepitosa. Alcuni giocatori hanno fatto particolarmente bene. Zonca ha dimostrato di essere un giocatore top per la categoria, facendo le cose importanti per la squadra nei momenti importanti. De Santis ha fatto molto bene. Ma direi tutti hanno giocato bene nella correlazione muro difesa e nelle percentuali d’attacco”. E conclude Montagnani. “Siamo stati bravi a trovare delle crepe nell’impianto di gioco dei nostri avversari e di questo devo ringraziare lo staff, Ceccarini, Franchi e Kota Yamamura, che in poco tempo ci hanno dato le tracce giuste su cui muoverci durante la gara e che, alla fine, ci hanno dato grande vantaggio. Ringraziamo il pubblico, lo staff tecnico ed i giocatori che hanno regalato a Livorno, Massa ed a me in particolare una grande soddisfazione”. Felice anche Michal Wojcik. “Stasera (domenica ndr) c’era una grande atmosfera. E’ stata una bella vittoria per il club, per il pubblico e per tutti noi. Bellissimo vedere una Bastia così piena. Abbiamo sognato fino da questa estate di avere un pubblico così caloroso e numeroso e contro Santa Croce la cosa si è avverata. Personalmente sto vivendo una grande esperienza in Italia. Mi piacciono le persone e mi piace il paese. Soprattutto, però, sono felice di giocare nel campionato italiano. Era il mio sogno e lo sto realizzando”. Infine ecco le parole e le emozioni di Graziano Maccarone. “Arrivavamo da alcune brutte sconfitte e da qualche prestazione non positiva. Per noi era fondamentale avere il giusto approccio alla gara e, anche grazie alla fiducia che ci aveva regalato la prestazione di Brescia, siamo riusciti ad entrare in gara subito decisi ed alla fine possiamo dire di averla avuta quasi sempre in pugno. Certo vincere il primo set, come spesso capita nel volley, è stato fondamentale perché perderlo ci avrebbe potuto tagliare le gambe ed in un derby questo lo avremmo potuto accusare anche di più. Abbiamo lavorato tanto in palestra per tornare a giocare secondo i nostri ritmi, quelli che avevamo fatto vedere ad inizio stagione, quelli che ci consentono di giocare divertendo e divertendoci e nel derby abbiamo messo in campo tutto questo. Certo poi abbiamo avuto un grande Paolo Zonca ma la cosa più importante è stato giocare da squadra e lo abbiamo fatto”.

Pallavolo Massa

Il derby è livornese, Kemas Lamipel al tappeto

Acqua Fonteviva Livorno: Jovanovic 4, De Santis 12, Maccarone 6, Paoli 7, Zonca 19, Wojcik 9, Pochini (libero), Miscione, Loglisi, Briglia n.e, Grieco n.e, Minuti n.e, Facchini n.e, Bacci (libero) n.e. All. Montagnani
Kemas Lamipel Santa Croce: Acquarone 1, Wagner 15, Bargi 8, Ferraro 4, Snippe 9, Colli 10, Ferraro (libero), Miselli 2, Tamburo, Crò 1, Andreini (libero), Grassano n.e, Baciocco n.e. All. Pagliai
Successione set: 26-24 in 32′, 25-18 in 25′, 28-26 in 36′.
Battute sbagliate Acqua Fonteviva 11, Aces 8, Muri 8.
Battute sbagliate Kemas Lamipel 13, Aces 4, Muri 9
Finisce con il più netto dei punteggi in favore dei padroni di casa dell’Acqua Fonteviva il derby toscano valido come ultima giornata del Girone Bianco della Serie A2 Credem Banca. Nulla da fare per la Kemas Lamipel che ha giocato una gara dai troppi alti e bassi per impensierire un avversario apparso più in palla e determinato, sospinto dalla grande prova dell’ex di turno Zonca, decisivo in attacco e in servizio. “Lupi” costretti fin da subito ad inseguire nel primo set (8-7, 16-13) ma capaci, grazie ad un positivo Bargi a muro, di recuperare, passare in vantaggio e volare sul 22-24 in proprio favore, senza però riuscire a mettere a segno la zampata vincente. L’Acqua Fonteviva, aiutata giustamente anche da due Video Check, ha annullato le due palle set conciarie e in un amen ha chiuso per 26-24, portandosi a casa il primo set. Nel secondo parziale i “Lupi” vanno avanti con risolutezza (3-8) facendo vedere buone cose in tutti i fondamentali, ma è un fuoco di paglia dato che Zonca e Paoli suonano la carica costruendo a suon di attacchi, aces e muri un controbreak clamoroso (22-10!) che regala anche il secondo set alla squadra di Montagnani brava ad imporsi per 25-18. Nel terzo gioco sostanziale equilibrio con le due squadre che battagliano su ogni pallone: Pagliai si gioca anche la carta Miselli al posto di Ferraro ed i “Lupi”, dopo aver condotto per tutta la durata del parziale (6-8, 14-16) sono superati sul 21-20 dai padroni di casa. Si va comunque ai vantaggi e ancora una volta decisivo è Zonca che dal servizio trova la palla vincente che regala set e partita all’Acqua Fonteviva (28-26). Nel complesso, come detto, una prova troppo discontinua per la Kemas Lamipel ancora schiava di tante pause e troppi errori, soprattutto nei momenti topici dei parziali. Si chiude così il girone di andata con i “Lupi” assestati al settimo posto in classifica, risultato che sicuramente non rispecchia i valori tecnici di una squadra che ancora non è riuscita a far vedere, se non a sprazzi, il suo gioco e la sua identità. Sabato 29 al PalaParenti in programma la prima giornata di ritorno contro Lagonegro: l’occasione è propizia per riscattarsi, vendicare la brutta sconfitta dell’andata ed invertire questa tendenza negativa da cui ci sono tutte le possibilità per venire fuori.

Andrea Costanzo – Ufficio stampa

Siena si aggiudica il primo set ma poi vincono i campioni del mondo di Trento

Niente da fare per la Emma Villas che dopo avere vinto il primo set cade di fronte al team campione del mondo per club. Siena parte fortissimo, vincendo il primo set 25-21 e attaccando con il 64%. E’ molto buono l’approccio al match del team biancoblu, con le bande Ishikawa e Maruotti che in avvio di sfida partono forte mettendo a segno 9 punti in due nel primo set. I biancoblu attaccano bene e difendono ugualmente bene. Poi però sale in cattedra Trento, che alza le proprie percentuali e che va a segno ripetutamente con Vettori, Kovacevic e Russell (14 il primo, 15 il secondo e 16 il terzo). Gli ospiti vincono il secondo set 17-25 e con egual punteggio si aggiudicano anche il terzo. Nel quarto parziale il punteggio premia in maniera ancora più netta gli ospiti: 16-25. L’Itas conquista tre punti in classifica. Primo set Siena in campo con il sestetto abituale: Marouf-Hernandez sulla diagonale palleggiatore-opposto, Gladyr e Spadavecchia al centro, Ishikawa e Maruotti in banda, Giovi libero. Coach Lorenzetti risponde schierando Giannelli in cabina di regia, Vettori opposto, Russell e Kovacevic in banda, Lisinac e Candellaro centrali, Grebennikov in seconda linea a difendere. La Emma Villas parte alla grande con due punti di Gladyr e un ace di Ishikawa. Kovacevic prima realizza con una bella schiacciata in diagonale e poi piazza un servizio vincente (5-3). Molto bravo Gabriele Maruotti che da posto 4 mette a segno due punti non semplici. Bene anche Yuki Ishikawa, due punti pure per il giapponese che realizza altri due punti che mantengono Siena sul +4 (11-7). Due magie di Marouf: prima alza ad una mano per Ishikawa, che va a segno. Poi il palleggiatore iraniano è protagonista di una difesa meravigliosa che consente a Siena di realizzare un altro punto con Maruotti. La Emma Villas sta giocando bene e Gladyr si merita applausi a scena aperta dal pubblico senese con due ace consecutivi che riesce a mettere a segno (16-9). Il pubblico del PalaEstra applaude in maniera veemente e calorosa. I primi due punti del match per Fernando Hernandez portano la Emma Villas a quota 19. L’ace di Nelli riduce lo svantaggio dei trentini (19-15). La Itas non ci sta, la squadra di coach Lorenzetti migliora l’intensità della propria difesa e in attacco serve molti palloni a Vettori e Kovacevic, che vanno a segno. Un pallone pesantissimo è quello che porta Siena sul 22-18: dopo mirabili difese da una parte e dall’altra è Yuki Ishikawa a mettere giù il pallone tra il tripudio dei tifosi biancoblu presenti al PalaEstra. Spadavecchia non sente la pressione e finalizza la veloce del 23-20. Hernandez fa 24, l’errore di Vettori dà il primo set a Siena (25-21). Molto bene il primo set delle due bande senesi, con Ishikawa e Maruotti già autori di 9 punti in due. Siena ha attaccato nel primo parziale con il 64%. Secondo set Trento tenta subito di allungare alla ricerca della parità nel computo dei set. Russell, Vettori e Kovacevic alzano i giri del proprio motore e sbagliano pochissimo. Siena comunque difende bene e contrattacca con Ishikawa e Hernandez, entrambi “on fire”. Marouf trova una bellissima murata vincente. Sul taraflex si vede grande spettacolo: Giannelli, che in avvio di secondo set ha realizzato anche un meraviglioso ace, sta servendo con classe i suoi compagni di squadra. Lo stesso sta facendo Saeid Marouf. E poi c’è un Yuki Ishikawa in giornata di grazia. Marouf regala un altro grande colpo. Però Trento è avanti: Vettori, Kovacevic e Russell continuano a macinare punti, così come Lisinac dal centro. Adesso la Diatec è anche meno fallosa in battuta, dopo che nel primo set aveva sbagliato sei servizi. Quando Kovacevic mura Ishikawa gli ospiti raggiungono il +5 (15-20). Grebennikov arriva su un pallonetto di Hernandez, ne nasce un altro punto break di Trento con Kovacevic. I campioni del mondo ampliano ancora il divario e con Russell schiacciano il 15-23. Coach Zanini cambia e inserisce Johansen al posto di Hernandez. Lisinac chiude il secondo set (17-25). Terzo set Due murate di Giannelli e Candellaro consentono a Trento di cominciare bene anche il terzo parziale. Spadavecchia blocca l’attacco dalla seconda linea di Kovacevic, ed è il secondo muro punto di Siena nel match. Russell senza particolare opposizione schiaccia il punto che vale l’8-10. Ora Marouf cerca spesso Hernandez, che non sbaglia. Non sbaglia neppure Kovacevic, che sulla parallela ha la meglio della difesa senese. Basta qualche passaggio a vuoto in attacco di Siena per far scappare via il Trentino Volley. Hernandez attacca bene, però gli ospiti in attacco adesso sono superlativi. Vettori ha alzato le sue percentuali, Russell trova bei colpi e dai nove metri beffa la ricezione senese mettendo a segno l’ace del 13-20. Di Kovacevic i punti numero 21 e 22 per gli ospiti (14-22). Il parziale favorevole agli ospiti prosegue con la murata di Lisinac su Hernandez. E’ ancora Lisinac finalizzando una veloce a far terminare il terzo set sul 17-25. Quarto set Siena inizia con Cortesia al centro, ed è proprio lui ad andare al servizio ma la sua battuta è out. Viene tuttavia imitato da Giannelli. Russell prende per mano la squadra e Trento vola subito sull’1-4. Gladyr rintuzza (2-4). Bene anche Ishikawa che mura Vettori e Siena è di nuovo a contatto (3-4). L’Itas allunga con un parziale a metà set: Maruotti attacca una palla comunque difficilissima ma è out mentre il pallonetto di Kovacevic è vincente (8-12). Maruotti schiaccia bene il nono punto dei locali in questo set. Ishikawa viene murato e Vettori schiaccia bene in diagonale il 9-17. Kovacevic a segno anche contro il muro a tre senese facendo toccare il pallone ai giocatori di casa. Lorenzo Cortesia schiaccia bene in mezzo alle mani del muro trentino. Poi lo stesso Cortesia sbaglia la battuta. Trento si avvia verso la vittoria del match, è Lisinac a schiacciare a terra l’ultimo pallone (16-25). Si chiude sull’1-3, vince Trento.
Emma Villas Siena – Itas Trentino 1-3 (25-21, 17-25, 17-25, 16-25)
EMMA VILLAS SIENA: Giraudo, Cortesia 2, Spadavecchia 2, Marouf 3, Giovi (L), Gladyr 8, Vedovotto, Mattei, Caldelli (L), Ishikawa 11, Johansen, Maruotti 7, Hernandez 14. Coach: Zanini.
ITAS TRENTINO: Russell 16, Van Garderen 2, Nelli 1, Cavuto, Daldello, Vettori 14, De Angelis (L), Giannelli 2, Grebennikov (L), Candellaro 6, Codarin, Lisinac 14, Kovacevic 15. Coach: Lorenzetti.
Arbitri: Ilaria Vagni, Gianni Bartolini.
NOTE – Siena: percentuale in attacco: 46%; positività in ricezione: 48% (29% perfette); ace: 3; errori in battuta: 17; muri punto: 6.
Trento: percentuale in attacco: 61%; positività in ricezione: 63% (34% perfette); ace: 5; errori in battuta: 22; muri punto: 11.
Video Check: nel primo set richiesto da Trento sul 5-1 e da Siena sul 19-15.
Spettatori: 2.875. Incasso: 28.000 euro. Mvp: Kovacevic.
Durata del match: 1 ora e 36 minuti (26’, 24’, 23’, 23’).

Savino instancabile, vittoria con Bergamo e sorpasso su Conegliano

Santo Stefano da leoni per la Savino Del Bene Scandicci. Davanti ad un Palazzetto Dello Sport pieno come ormai consuetudine, la squadra allenata da Carlo Parisi è costretta al tie break da una Zanetti Bergamo pimpante e cinica. Parisi schiera il solito sestetto con Haak opposta a Malinov, Adenizia e Stevanovic come centrali, Capitan Bosetti e Vasileva in banda e Merlo come Libero. Bertini risponde con Cambi-Smarzek, Acosta e Courtney come schiacciatrici, Tapp e Olivotto al centro e Sirressi libero. Avvio forte di Bergamo con Smarzek (1-3), Haak accorcia ma poi sbaglia al servizio (2-4); poi Malinov colpisce la difesa ospite ma l’opposto polacco porta le ragazze di Bertini sul più tre (4-7). La Savino Del Bene non ci sta con Bosetti (5-7) e tra un errore ed Adenizia il punteggio torna in parità (8-8). Merlo vola contro la sua ex squadra, Bosetti chiude la pipe ed è vantaggio scandiccese (9-8), sul punto successivo Bertini chiama tempo. La Savino Del Bene macina punti, Bosetti fa ace (11-8) e guida la squadra (14-10). Haak trova l’ace (15-10), Bosetti schianta una bomba sul muro bergamasco (17-11) ma due errori fanno tornare sotto le ragazze di Bertini (17-13). Adenizia sale sulle scale e trova la fast (18-14), poi Haak allunga con facilità (21-16) ma Mingardi e Smarzek riportano Bergamo sotto costringendo Parisi al tempo (22-20). Haak poi chiude il primo set con una diagonale fulminante sul 25-21. Il secondo parziale si apre come il precedente: Bergamo a tutta con Acosta (1-2),ma Scandicci è viva e risponde con Bosetti (2-4). La Savino Del Bene allunga nuovamente con Stevanovic (6-2), ma Smarzek attacca bene la pipe (8-4) e Mingardi ha caldo il braccio (8-6). Sempre Acosta e poi l’ex Modena portano avanti le ospiti (8-9) obbligando Carlo Parisi a parlare con le sue ragazze. Mingardi ha armato il braccio e continua il suo giro di battuta con un ace (8-10), Haak chiude il punto successivo e capitan Bosetti fa pari (11-11). La partita va avanti punto a punto fino all’ace di Tapp (13-16), poi Haak carica il Palazzetto dello Sport di Scandicci (15-16) ma Acosta allunga ancora (16-18) e Parisi chiama tempo. Bergamo conduce sul più tre (17-20), Adenizia chiude a muro (18-20) e la Savino prova a riagganciare le ospiti ma Stevanovic mette fuori un attacco di Acosta (21-24). Le ragazze di Parisi tornano sotto fino al 23-24, poi la centrale ex Casalmaggiore sbaglia il servizio consegnando il set a Bergamo. Il terzo parziale vede Vasileva iniziare a tutta (5-3), la Savino Del Bene allunga poi con l’ace di Stevanovic (8-5), ma Smarzek tiene Bergamo a vista (8-7). Haak fa continuare la marcia delle locali (11-7) e poi chiude una diagonale potentissima (13-9) capace di far esplodere tutto il Palazzo. Adenizia va in primo tempo (14-10), Bergamo tenta di restare agganciata ma Haak allunga ancora (16-11). Bosetti cerca e trova il maniout(18-13) ma Smarzek prima e Mingardi poi portano Bergamo a 15. Il turno di servizio di Mingardi è sempre efficace (20-18) ma la Savino Del Bene con l’ingresso di Caracuta si avvicina all’obiettivo (23-18), salvo poi trovare una Bergamo attenta (24-21) che costringe Parisi al tempo. Adenizia poi trova il punto set. Nel quarto, le ragazze di Carlo Parisi partono bene ma Acosta trova la pipe che permette alle orobiche di allungare (3-4) ma Haak chiude la diagonale e riporta avanti le locali (5-4). Smarzek lotta nel duello delle opposte (7-8), ma la Savino Del Bene cala e Bergamo ne approfitta con Acosta e Mingardi (12-15). Parisi parla con le sue ragazze e Stevanovic trova l’ace (14-15); Bergamo non molla (15-19) e continua a macinare con Olivotto (18-21), Papa spezza il break (20-22) e Bosetti riporta la Savino a meno uno (22-23) ma Mingardi fa vincere il parziale a Bergamo (23-25). Adenizia apre il set corto a muro, ma Smarzek porta avanti le lombarde (2-3). Papa riporta sul pari il punteggio e poi Bosetti allunga (4-3), la Savino Del Bene preme l’acceleratore e va al cambio campo sul 8-3 dopo una murata di Stevanovic. Bosetti trascina le compagne (11-4), ma Strunjak non molla (13-8) e costringe Parisi a fermare tutto. La Savino Del Bene poi, con cuore e grinta chiude sul 15-8 e porta a casa altri due punti. Le parole di Carlo Parisi: “I risultati dicono che bisogna avere pazienza, qualcosa per strada si può perdere, siamo coscienti di questo e tutti devono prendere atto che è così. Tutte le squadre giocano alla morte, stasera Bergamo ha giocato bene ed in difesa ha preso tutto quello che c’era da prendere mentre noi sotto questo punto di vista siamo andati in calo. Ancora una volta però, voglio fare i complimenti alle ragazze perché è un altro tie break che viene dopo la partita di due giorni fa contro Firenze. È una squadra che c’è e che ha volontà e quindi andiamo avanti”.
Savino Del Bene Scandicci-Zanetti Bergamo 3-2 (25-21, 23-25, 25-21, 25-21, 15-8)
Savino Del Bene Scandicci: Bisconti ne, Malinov 2, Adenizia 15, Scott-Hood ne , Mitchem ne, Merlo L, Papa 2, Haak 27, Mazzaro ne, Zago ne, Caracuta, Stevanovic 12, Bosetti 18(K), Vasileva 10 . All.: Carlo Parisi Vice All.: Simone Bendandi
Zanetti Bergamo: Smarzek 26, Imperiali ne, Olivotto 7, Sirressi L, Courtney 4, Tapp 8, Carraro, Mingardi 16, Cambi(K) 2, Loda ne, Acosta 15, Strunjak 2. All.: Matteo Bertini Vice All.: Daniele Turino
Arbitri: Moratti e Saltalippi

Il Bisonte chiude il 2018 con un 3-1 alla Lardini

IL BISONTE FIRENZE 3
LARDINI FILOTTRANO 1
IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 7, Alberti 11, Lippmann 21, Bonciani, Degradi 10, Santana, Daalderop 14, Parrocchiale (L), Candi ne, Dijkema 5, Popović 6, Venturi ne. All. Caprara.
LARDINI FILOTTRANO: Vasilantonaki 18, Garzaro 8, Schwan, Yang ne, Tominaga 1, Baggi, Di Iulio 17, Cogliandro, Whitney 11, Rumori (L), Pisani 8. All. Schiavo.
Arbitri: Brancati – Rolla.
Parziali: 25-22, 25-15, 24-26, 25-21.
Note – durata set: 25’, 23’, 28’, 29’; muri punto: Il Bisonte 6, Filottrano 8; ace: Il Bisonte 4, Filottrano 4; spettatori totali: 1300.
Il Bisonte chiude il suo 2018 con una bella vittoria contro Filottrano, davanti ai 1300 del Mandela Forum, e balza al settimo posto in classifica a una giornata dalla fine del girone d’andata: sabato le bisontine riposeranno, attendendo i risultati di Brescia e Bergamo (entrambe dietro di un punto e impegnate rispettivamente in casa contro Scandicci e Monza) per capire se riusciranno a rientrare fra le prime otto e qualificarsi per i quarti di Coppa Italia. Intanto però coach Caprara si gode tutti i miglioramenti della sua squadra: orchestrata da una Dijkema nominata MVP del match (con 4 punti di seconda e un muro), e guidata a livello realizzativo dalla solita Lippmann e da una Daalderop finalmente vicina al top della forma, la squadra ha avuto la meglio di una coriacea Lardini, mettendo in mostra anche un ottimo gioco al centro (Alberti 11 punti e 2 muri e Popovic 6 con un muro), e affidandosi a turno anche a Degradi (splendidi i due primi set con 10 punti) e Sorokaite (decisiva nel quarto con 7 punti e il 70%). Giovanni Caprara parte con Dijkema in regia, Lippmann opposto, Degradi e Daalderop in banda, Candi e Popović al centro e Parrocchiale libero, mentre Schiavo (ancora privo di Cardullo) risponde con Tominaga in palleggio, Whitney opposto, Di Iulio e Vasilantonaki schiacciatrici laterali, Pisani e Garzaro al centro e Rumori libero. L’approccio de Il Bisonte è perfetto: Alice Degradi si piazza in battuta e con due ace trascina Il Bisonte sul 4-0, poi Parrocchiale (splendida partita nel giorno del suo compleanno) tira su un gran pallone e Alberti lo trasforma nella fast dell’8-3. Filottrano si sveglia e piazza un devastante 0-7 coi servizi di Whitney e i muri di Garzaro (8-10), Firenze trova subito il controsorpasso con Degradi (12-11), poi si gioca punto a punto fino a quando la stessa Degradi trova l’attacco del 18-16, anche se la partita rimane equilibrata e il muro di Pisani vale il 20-20 e il time out Caprara: sul 22-21 entra Bonciani in battuta per Popovic e Lippmann contrattacca per il 23-21, Schiavo ferma il gioco ma quando Pisani batte in rete regala due set point a Il Bisonte (24-22) che trasforma già il primo grazie a un attacco out di Di Iulio. Il secondo set si apre con uno scambio pazzesco chiuso da una super Alice Degradi dopo tre difese consecutive dello stesso numero 7, poi Alberti ci aggiunge due fast e Il Bisonte sale 5-1: un’altra fast della centrale bresciana vale il 7-2 e il time out Schiavo, che poi inserisce Schwan per Vasilantonaki, l’ace di Daalderop allarga il gap a 9-2, poi qualche errore permette alla Lardini di riavvicinarsi (12-7), ma Lippmann la ricaccia indietro (15-7) e Schiavo ferma di nuovo tutto. Il vantaggio però adesso è troppo ampio, Alberti (sei punti nel set col 75%) trova il + 10 (19-9) e Firenze lo mantiene fino al 25-15 di Popovic. Nel terzo sono le ospiti a trovare per prime il break con Vasilantonaki (3-5), ma Lippmann non ci sta e impatta con un paio di grandi attacchi (6-6): la stessa greca riallunga con due ace consecutivi (8-11), poi Di Iulio mette giù l’8-12 e Caprara deve chiamare time out. Il Bisonte ne esce bene in tutti i fondamentali, Lippmann e Daalderop (sette punti a testa nel set) accorciano (12-13) e allora è Schiavo a chiedere il tempo, ma Lippmann trova l’ace della parità e Daalderop l’attacco del sorpasso (14-13): la partita adesso è molto bella, si procede punto a punto poi Whitney commette fallo di seconda linea (18-16) ma la stessa americana rimedia subito (18-18). Le difese di Parrocchiale danno modo a Lippmann e a Daalderop di riallungare (20-18), Il Bisonte sembra in controllo (23-21) ma Filottrano non molla e impatta di nuovo con Whitney (23-23) tanto che Caprara chiama time out: al rientro Degradi attacca fuori ma Dijkema annulla il set point di seconda (24-24), poi però una super Vasilantonaki (otto punti nel parziale) si crea un’altra chance, e l’errore di Degradi riapre la partita (24-26). Nel quarto c’è Sorokaite in campo per Degradi, e l’inizio è super equilibrato, ma Il Bisonte trova un grande parziale sul turno in servizio di Popovic e dal 7-8 si porta sul 12-8: Di Iulio non molla (14-12), ma Firenze adesso gioca davvero bene e Sorokaite firma il nuovo + 4 (16-12) che costringe Schiavo al time out. Lippmann adesso è ingiocabile e con due attacchi di fila firma il + 5 (20-15), Schiavo ferma ancora il gioco e la pausa fa bene alle sue ragazze, visto che Whitney accorcia con l’ace (21-19) e Caprara deve inevitabilmente fermare tutto: un fallo delle ospiti regala il 22-19, Sorokaite chiude un gran punto col diagonale del 24-20, e poi la stessa Sorokaite (con il settimo punto nel set) mette il sigillo al match con un gran pallonetto (25-21). 
LE PAROLE DI GIOVANNI CAPRARA – “Sono molto contento perché è già la quarta partita di fila che la squadra esprime un gioco molto pulito, ordinato e preciso: siamo sulla buona strada, abbiamo vinto da tre punti e quindi va benissimo così. Se vogliamo tracciare un primo bilancio, posso dire che siamo in crescendo con il gioco: forse ci mancano un paio di punti dalla classifica, ma i risultati dicono che si può perdere contro tutti, e andare a parlare di punti persi o guadagnati è inutile. Quello che più conta è che la squadra è in crescita: oggi per esempio Lippmann non ha sbagliato una battuta, in più siamo migliorati anche in alcune situazioni tecniche e quindi sono ottimista per il girone di ritorno. Ho tante giocatrici che possono giocare, mi fido di tutte: Daalderop sta crescendo, sente la fiducia ed è in forma, e l’abbiamo fortemente voluta. Sabato non guarderò le partite, ma ovviamente speriamo di qualificarci per la Coppa Italia, anche se in ogni caso siamo soddisfatti del lavoro che stiamo facendo”.

Il derby di Santo Stefano è della Fonteviva

ACQUA FONTEVIVA APUANA LIVORNO – KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE 3-0
Acqua Fonteviva Apuana Livorno: Briglia, Loglisci, Grieco, Paoli 7, Miscione, Zonca 19, Bacci, Minuti, Wojcik 9, Pochini, Jovanovic 4, De Santis 13, Facchini, Maccarone 5. All. Paolo Montagnani; 2° all. Franchi.
Kemas Lamipel Santa Croce: Andreini, Bargi 9, Ferraro M. 4, Baciocco, Miselli 2, Colli 10, Crò 1, Acquarone, Pereira da Silva 16, Tamburo, Grassano, Ferraro D., Snippe 9. All. Pagliai.
Arbitri: Vincenzo Carcione (Roma) e Alessandro Noce (Frosinone); addetto Video Check Daniele Spitaletta.
Parziali: 26-24; 25-18; 28-26.
Servizi err/punti: Fonteviva 11/8, Lupi 13/4
Muri punto: Fonteviva 8; Lupi 9.
Il derby di Santo Stefano è della Fonteviva. Grande prestazione della squadra di Paolo Montagnani che supera la Kemas e da continuità alla prova di Brescia. Una vittoria bellissima davanti ad una Bastia esaurita e calorosa.
1° set: Acqua Fonteviva con Jovanovic e De Santis in diagonale, Maccarone e Paoli al centro, Zonca e Wojcik di banda e Pochini libero. Ospiti con Acquarone in regia, Wagner opposto, Ferraro e Bargi al centro, Colli e Snippe di banda e Daniele Ferraro nel ruolo di libero. Inizio lento dei ragazzi di casa che, in difficoltà in ricezione, non trovavano neppure buoni tempi a muro. Santa Croce volava sul 3-7. Assistenza video richiesta dalla Fonteviva per l’ace di Zonca del meno due (5-7). Ancora un buon servizio del numero 8 di casa (6-7). Fonteviva che sorpassava con altro ace di Zonca. Sul 9-7 tempo Pagliai. Al ritorno in campo ottimo apporto di Colli per i suoi (10-10) ma anche bella lettura Jovanovic a muro su Snippe e di Wojcik su errore in ricezione ospite (13-10). Bene Zonca in diagonale lungo (15-11) e secondo tempo richiesta da Santa Croce. Al ritorno in campo ace sporco Wagner (15-13). Muro Santa Croce su pipe dei ragazzi di casa e tempo Montagnani (16-15). Buona reazione Fonteviva con Zonca a mettere giù il pallone del 18-15. Padroni di casa che mantenevano i tre punti di margine fino al 20-17. Qui Santa Croce trovava il break (20-19) anche grazie a qualche errore di troppo della Fonteviva. Squadre sul 21-21 con ace di Crò e sorpasso con mani e fuori di Snippe. Tempo Fonteviva. Ancora muro ospite, su De Santis questa volta, e Lupi sul 21-23. Troppi errori dei ragazzi di casa e Santa Croce avanti 22-24. Sul 23-24 check richiesto da Fonteviva su attacco di Zonca e palla dentro per il 24-24. Ancora check su tocco a muro dei ragazzi di casa fischiato dagli arbitri. Palla out e punto Fonteviva (25-24). Chiude Zonca;
2° set: inizio a formazioni invariate e con Lupi a partire ancora una volta meglio (1-3). Break ospite per il 3-6. Sul meno quattro tempo Montagnani. Alla ripresa ace di Snippe (3-8). Sempre Colli, uno dei migliori dei suoi, a mettere giù il 4-9. Fonteviva che si rifaceva sotto con ace di Wojcik (8-10). Tempo ospite. Al ritorno in campo muro Fonteviva per il 12-11. Sul 15-13 tempo Pagliai e dopo muro a uno Wojcik su Wagner. Ace Zonca e Fonteviva sul 17-13. Strappo deciso dei ragazzi di casa che con De Santis trovavano il più cinque. Parallela di Wojcik e muro di Paoli su Bargi e Fonteviva che saliva sul 20-14. Dentro Tamburo e Crò per Santa Croce. Ancora Paoli a muro per il 21. Dentro Miselli. Doppio ace Jovanovic e Fonteviva sul 24-17. Chiusura Wojcik;
3° set: inizio terzo parziale con Fonteviva subito sul pezzo. A muro il 3-2. Buona però la reazione ospite (5-7). Fase equilibrata del parziale con Fonteviva che con Paoli accorciava (6-7). Lupi che mantenevano comunque la testa nel punteggio (7-9e 8-10). Recupero di Jovanovic e compagni sul 10-10. Ospiti di nuovo al break (11-13) e tempo Montagnani. Al ritorno in campo ancora Lupi a mantenere il doppio vantaggio (13-15). De Santis in parallela ad accorciare. Sul 14-16 dentro Loglisci. Errore offensivo dei ragazzi di casa e fuga ospite sul 15-18. Wagner a segno in parallela per il 16-19. Nuovamente dentro Wojcik per Loglisci. Muro proprio del polacco per il 18-19. Sontuosa pipe di Zonca per la parità ed il time out Pagliai. Doppio errore al servizio e parità sul 20-20. Errore Wagner e vantaggio Fonteviva. Controsorpasso ospite (21-22) e tempo Montagnani. Errore al servizio Wagner (22-22). Errore Snippe (23-23). Ace Wojcik e match point Fonteviva. Tempo Pagliai. Bel diagonale di Colli e parità. Zonca per il nuovo match point. Parità dal centro. Ancora Zonca a segno (26-25). Dentro Miscione. Errore di De Santis al servizio e parità. Errore Wagner ed ancora match point Fonteviva. Chiusura ace Zonca.

Pallavolo Massa

lunedì 24 dicembre 2018

Babbo Natale regala il derby alla Savino Del Bene Scandicci

Babbo Natale regala il derby alla Savino Del Bene Scandicci dopo cinque sette emozionanti ed altalenanti. La Savino Del Bene schiera il suo sestetto standard con Haak opposta a Malinov, Adenizia e Stevanovic centrali, Bosetti e Vasileva come bande e Merlo come Libero. Il bisonte risponde con Dijkema al palleggio, Lippmann come opposto, centrali Alberti e Popovic supportate da Daalderop e Degradi come schiacciatrici. Il libero è Parrocchiale. Avvio subito frizzante con la Savino Del Bene avanti per 3-1 dopo i colpi di Adenizia e Lippmann; il Bisonte fa pari con l’ex Alberti (5-5) ma Haak fa ingranare le locali (7-5). Il Bisonte Firenze risponde con Lippmann e Degradi ed allunga (7-9), ancora la lombarda mette in difficoltà Scandicci e Parisi chiama il primo time-out (8-11).La Savino Del Bene cala ancora e le ospiti vanno sul +4(9-13), Coach Parisi cambia Vasileva con Mitchem(10-16) e sull’ace di Daalderop chiama tempo. Scandicci sembra subire la carica del Bisonte e Parisi prova ad inserire Caracuta-Zago per Malinov-Haak: la manovra tattica riporta sotto le padrone di casa (13-20), ma le ragazze di Caprara chiudono il set sul 17-25. Il secondo parziale inizia con lo stesso canovaccio del precedente: Il Bisonte passa subito avanti (1-3) e la Savino Del Bene Scandicci insegue. Stevanovic prova ad accorciare (3-4), ma Degradi non scherza (4-7). Le padrone di casa soffrono e Parisi chiama tempo (4-9), Haak attacca in diagonale (5-10) ma Degradi trova l’ace (6-12). Bosetti mura Daalderop (7-12), ma le ospiti allungano ancora (8-14) e Dijkema (8-16) costringe Parisi ad un altro timeout. La Savino Del Bene è completamente in balia delle ospiti (10-18) ma Adenizia prova a tenere a galla la squadra (13-20). Parisi cambia Caracuta con Malinov ma il finale di set è una discesa completa per le ospiti: è 17-25. Nel terzo è ancora Firenze a condurre con Alberti (1-2), ma Haak fa pari (3-3) e torna a caricare il Palazzetto con un ace (6-4). Vasileva prova ad allungare (7-4) e, nonostante due maniout ospiti, la Savino Del Bene continua a macinare con Stevanovic (10-7): Caprara chiama tempo (12-7). Popovic va in primo tempo (14-10) ed Il Bisonte torna sotto (14-12) costringendo Coach Parisi a fermare il gioco. Candi sbaglia il servizio (16-13) ma si va avanti punto a punto sul mani-out di Bosetti (18-16), la capitana della Savino carica la squadra e Haak tenta la fuga decisiva (21-17). Adenizia va in primo tempo (18-23), ma Santana costringe Parisi al timeout(23-20). Lippmann poi sbaglia il servizio sul set point e porta la gara al quarto set. Il Bisonte replica il terzo parziale e va sull’1-2 con la tedesca ex Schwerin, la Savino Del Bene torna avanti (4-3), un fallo porta il più due alle ragazze di Parisi (6-4) ma Sorokaite tiene a galla Il Bisonte (10-6). Adenizia suona la carica (12-7), e Haak costringe Caprara al timeout(14-7). Il Bisonte torna sotto con un mani-out (15-10), ma Stevanovic porta il +7 in casa Scandicci. Il Palazzetto di Scandicci esplode sull’ace di Adenizia(19-10) e poi chiude spinto da una Caracuta sugli scudi grazie ad un fallo a muro(25-11) Nel tie break la Savino parte subito forte (0-3) con l’ace di Caracuta e Caprara chiama tempo. Scandicci non molla e va sul 6-2 con una invasione di Santana, Il Bisonte accorcia(8-4) ma Stevanovic stampa un altro muro(12-5). La gara finisce sul 15-6 con un expoit delle ragazze di Parisi. Le parole di Carlo Parisi: “Qualche volta ci capita di entrare in campo con troppa tensione addosso, ognuno è libero di interpretarla come vuole, ma noi che conosciamo le ragazze sappiamo che è qualcosa che si è manifestato in più di una circostanza. Bisogna prenderne atto, cercare di stare tranquilli. Le ragazze devono trovare il modo di allentare la tensione. Non è una buona cosa perchè perdiamo lucidità, dimentichiamo tutto e questo non perchè non abbiano a voglia, ma perchè ne hanno tanta è solamente che a volte gioca brutti scherzi. Oggi è stato così per i primi due set e per l’inizio del terzo. Dopo qualcosa è cambiato e abbiamo ripreso fiducia e Il Bisonte ha fatto ciò che abbiamo fatto noi all’inizio. Mi dispiace da una parte, ma dall’altra abbiamo ripreso una partita che sembrava dovessimo perdere in un’ora e un quarto. Dobbiamo fare i complimenti alle ragazze per come hanno girato la partita. Dobbiamo prendere ciò che c’è di buono di questa partita, non dobbiamo portarci dietro le cose negative, rischieremo di cadere di nuovo. Oggi è andata bene, ma da questa squadra ci sia aspetta qualcosa in più se vogliamo essere un po’ critici. Io però stasera mi sento di fare i complimenti alle ragazze per come hanno cambiato la partita e per come l’hanno portata a termine. Complimenti a tutte, perchè sono state brave. Il Bisonte ha raccolto meno di quello che ha fatto vedere, oggi ha fatto vedere che è in grado di dar fastidio non solo a noi, ma anche ad altre squadre. Caracuta MVP? La conosco bene, i miei complimenti sono per lei che è entrata in un momento difficile e ha saputo mantenere la tranquillità, per la qualità della palla offerta agli attaccanti e per le sue giocate in difesa dove è molto brava.”
Savino Del Bene Scandicci-Il Bisonte Firenze 3-2(17-25, 17-25, 25-21, 25-12, 15-6)
Savino Del Bene Scandicci: Mastrodicasa ne, Malinov, Adenizia 9, Hood ne, Mitchem 2, Merlo L, Papa ne, Haak 31, Mazzaro, Zago, Caracuta 2, Stevanovic 12, Bosetti 6, Vasileva 7. All.: Carlo Parisi
Il Bisonte Firenze: Sorokaite 4, Alberti 9, Lippmann 23, Bonciani, Degradi 13, Santana 3, Daalderop 13, Parrocchiale L, Candi, Dijkema 1, Popovic 7, Venturi ne. All.: Giovanni Caprara
Durata 2’06’’
Spettatori 1400
MVP Caracuta

In campo per il derby di Santo Stefano

La Fonteviva torna a giocare alla Bastia (domenica, ore 17.00) e lo fa per affrontare una delle gare più attese dell’anno. A Livorno arrivano infatti i cugini di Santa Croce e, dato anche il giorno festivo, non sembra esserci gara migliore per celebrare questo derby tra toscane come una festa della pallavolo della nostra regione. Due squadre reduci da altrettante sconfitte al tie break ma anche da un momento emotivamente diverso della stagione. Santa Croce aveva iniziato il torneo con qualche difficoltà ma poi la squadra di Torire si è sbloccata, ha ritrovato il suo gioco e da qualche settimana sta risalendo in classifica con grande autorità, occupando al momento la sesta posizione con diciotto punti. Un rendimento progressivamente cresciuto quello dei Lupi grazie anche alle prestazioni sempre importanti in battuta ed attacco del brasiliano Wagner e del contributo offensivo di un giocatore di esperienza e qualità come l’olandese ex Roma Snippe. A fianco dei due stranieri un gruppo di ottimi italiani come, ad esempio, l’attaccante Colli e il regista Acquarone, entrambi frutto del vivaio locale, un giocatore di categoria come Grassano e due centrali importanti come Bargi e Ferraro. Un altro Ferraro, Daniele, è intanto arrivato la settimana scorsa per sostituire nel ruolo di libero Taliani infortunatosi ad un occhio. Grossetano, Ferraro arriva da Civita Castellana ed ha già esordito contro Spoleto. Da parte Fonteviva due gli ex di lusso, Zonca e Miscione, ma anche un giovane come Facchini che nelle file dei Lupi ha disputato campionati giovanili e Serie C. Aldilà di questo, però, la squadra di Montagnani chiede al derby conferme e rilancio. Conferme per quanto di buono la squadra ha fatto vedere nella trasferta in casa di Brescia. Conferme sul fatto che il momento più buio del suo torneo, quello che ha visto le sconfitte con Lagonegro e Potenza Picena, sia acqua passata. Tutto questo, appunto, per un rilancio delle quotazioni Fonteviva in un campionato ancora aperto e dove la classifica lascia speranze di gloria per chiunque. “E’ un derby che arriva subito dopo la sconfitta al tie break di Brescia – dice il Presidente Vullo – Non abbiamo quindi molto tempo neppure per analizzare bene cosa abbiamo fatto di buono e cosa non ha invece funzionato contro la capolista. Quella con i Lupi sarà comunque una bellissima gara da vivere e da giocare. La mia speranza è che la squadra sappia giocare la propria pallavolo e che, soprattutto, riusciamo a farlo tutti assieme. Come detto è un derby e quindi è una gara particolare. Nei derby solitamente sono favorite le sfavorite e quindi lo approcciamo con fiducia”.
La rosa delle due squadre:
Acqua Fonteviva Apuana Livorno: Briglia, Loglisci, Grieco, Paoli, Zonca, Bacci, Minuti, Miscione, Wojcik, Pochini, Jovanovic, De Santis, Facchini, Maccarone. All. Paolo Montagnani; 2° all. Franchi.
Kemas Lamipel Santa Croce: Andreini, Bargi, Ferraro M., Baciocco, Miselli, Colli, Crò, Acquarone, Pereira da Silva, Tamburo, Grassano, Ferraro D., Snippe. All. Michele Totire; 2° all. Pagliai.
Arbitri: Vincenzo Carcione (Roma) e Alessandro Noce (Frosinone); addetto Video Check Daniele Spitaletta.
Di seguito il costo dei biglietti per assistere alle gare casalinghe dell’Acqua Fonteviva in programma alla “Bastia” di Livorno:
Intero 12,00 euro
Ridotto 8,00 euro (Under 18, Over 70 e militari)
Ridotto 5,00 euro per tesserati MVTomei e Pallavolo Massa
Ingresso gratuito per Under 12, portatori di handicap ed accompagnatori

Pallavolo Massa

A Ravenna la Emma Villas cade al Tie Break

Peccato. Perché dopo due ore e undici minuti di gara la Emma Villas cade al tie break dopo essere stata in vantaggio per ben due volte. Non sono bastati dati tutto sommato positivi in ricezione e nella produzione offensiva, non sono bastati i 21 punti di Fernando Hernandez. Alla fine vince Ravenna, che conquista due punti preziosi nella lotta per non retrocedere. Primo set La Consar viene schierata da coach Graziosi con Saitta in cabina di regia e Rychlicki opposto, al centro Verhees e Russo, in banda Poglajen e Raffaelli, Goi libero. Il primo sestetto di coach Emanuele Zanini alla guida della Emma Villas Siena è così composto: la diagonale è formata da Marouf ed Hernandez, al centro Spadavecchia e Gladyr, in banda Ishikawa e Maruotti, in seconda linea a difendere c’è Andrea Giovi. Sugli spalti ci sono una cinquantina di tifosi senesi che prima del match effettuano uno scambio di doni con i sostenitori ravennati. Il primo punto della gara viene messo a segno dal giapponese Yuki Ishikawa, a cui risponde Rychlicki in diagonale. Marouf serve con successo Maruotti e Gladyr mentre Saitta dall’altra parte della rete trova ottimi riscontri ancora in Rychlicki e nell’ex Raffaelli che mette a segno immediatamente due punti. Il servizio di Maruotti mette in difficoltà la Consar e ci pensa Hernandez a chiudere il punto (4-6). In battuta Ravenna va a cercare spesso Ishikawa ma il giapponese si fa trovare pronto. Spadavecchia sale in cattedra con due punti consecutivi: prima schiaccia a terra con successo e poi trova il suo primo muro punto della sfida. Al servizio per Siena c’è Yuki Ishikawa che spara un ace che vale il +3 per i biancoblu (8-11). Ace anche per Hernandez (10-14). Dopo il time out richiesto da coach Graziosi l’opposto cubano replica: secondo ace di fila e punteggio che si muove sul 10-15. Il vantaggio si amplia quando Marouf prima guarda al centro per Gladyr, che va a segno, e poi si mette in proprio e di seconda appoggia il pallone dall’altra parte della rete facendolo cadere sul taraflex per il 12-19. Dopo un paio di buone giocare da parte di Raffaelli è Maruotti a mettere a terra il ventesimo punto senese (14-20). Ishikawa si fa sentire anche a muro e chiudendo la strada all’attacco ravennate porta il punteggio sul 16-22. Al centro Spadavecchia piazza due punti importanti, con la difesa della Consar che non riesce a trovare le giuste contromisure su di lui. Ad un passo dalla conquista del primo set Siena sbaglia qualche attacco di troppo, coach Emanuele Zanini chiama addirittura due time out per parlare con i suoi giocatori. In campo per Ravenna c’è anche Simone Di Tommaso, che compie un salvataggio spettacolare però Gladyr con un delicatissimo pallonetto trova il punto che porta in vantaggio la Emma Villas nel computo dei set (22-25). Secondo set Yuki Ishikawa è ancora ispirato in avvio di secondo parziale. Dalla parte della Consar Poglajen è autore di un paio di splendidi colpi. Hernandez in battuta è una sentenza: arriva un altro ace per il cubano. Rychlicki mette fine ad un punto lunghissimo e trova il mani-out sul muro senese per il 15-13 dei locali. Siena però torna sotto e pareggia. Al turno in battuta di Marouf ecco il 17-17 con il punto di Spadavecchia che approfitta della ricezione imperfetta della Consar. Ravenna ora difende assai bene e ci vuole un grande colpo di Ishikawa in mezzo al muro a tre di Ravenna per gioire. Siena piazza un break di tre punti consecutivi e addirittura passa in vantaggio: il solito Spadavecchia piazza un altro muro punto e poi Rychlicki sbaglia la misura della schiacciata (19-20). Raffaelli sta giocando una grande gara, è ancora l’ex a pareggiare con una schiacciata in lungolinea. C’è il controbreak dei padroni di casa che segnano altri due punti di fila con l’invasione a muro di Spadavecchia e l’ace di Rychlicki (22-20). Le due squadre forzano al servizio ma i risultati non sono positivi. La Consar va a servire con Russo sul 24-23, la battuta del centrale della Consar tocca il nastro e cade sul taraflex nella parte senese del campo per il 25-23. E’ 1-1 tra Ravenna e Siena. Terzo set Siena riparte con un ace di Saeid Marouf (0-1). La Emma Villas trova subito l’allungo e si porta sul 5-9: Hernandez realizza un altro ace mentre Ishikawa mantiene percentuali positive. Ma è un vantaggio momentaneo. La Consar fa uno scatto in avanti e ritrova la parità: il servizio di Poglajen finisce proprio sulla linea, il primo arbitro chiede il Video Check per essere certo della decisione. Poi Rychlicki realizza il 10-10. Nessuna squadra riesce a staccare l’altra. E’ una bellissima sfida tra i due opposti che stanno macinando tanti punti. Hernandez segna dalla seconda linea e poi si ripete per il 17-19. Fondamentale il successivo ace di Gladyr (17-20). Quando Ishikawa mette a frutto l’altro ottimo servizio di Gladyr Siena è sul +4 (17-21). Ed è un Fernando Hernandez show: il cubano trasforma in oro tutto quello che tocca, difende anche alla grande (prendendosi gli applausi anche dei tifosi di casa) e si fa sentire pure a muro. Il set viene chiuso da un muro di Ishikawa su Rychlicki (18-25). In questo set sono stati 7 i punti di Fernando Hernandez che ha attaccato con l’86%. Quarto set Ravenna trova belle giocate dalle sue bocche di fuoco portandosi sul +4 in avvio di set. Per Siena adesso sono in campo anche Cortesia al centro e Fedrizzi in banda. Oltre al solito Rychlicki una grande mano ai padroni di casa la dà anche Russo, centrale classe 1997 autore di due punti di fila per il 16-12 dei locali. Gli risponde Fedrizzi con una schiacciata di grande potenza. Poglajen tira fuori dal cilindro una grande giocata e al servizio dà un altro grande contributo perché complica il contrattacco senese, così Cortesia viene murato da Raffaelli. Ancora Raffaelli a segno: 20-15. Graziosi richiama in panchina Rychlicki, entra Argenta. Russo mura Maruotti: 24-18. Raffaelli chiude il set sul 25-19. Quinto set Il tie break inizia con l’errore al servizio di Poglajen (0-1). Di Hernandez il secondo punto (0-2). Di Maruotti il terzo punto senese (1-3). Ravenna ritrova la parità anche grazie ad alcune imperfezioni senesi. Gladyr va a segno ma Hernandez spedisce la seguente battuta in rete. Marouf regala un’altra magia con un pallonetto che beffa tutta la difesa ravennate. Poi cerca ancora Gladyr. Ravenna c’è e risponde colpo su colpo: Rychlicki schiaccia a terra la palla dell’8-7. Siena replica con qualità e costanza: Fedrizzi pareggia, Hernandez porta avanti Siena al termine di un punto lunghissimo e con grandi difese da una parte e dall’altra (8-9). Siena, oltre alla diagonale Marouf-Hernandez, è in campo con Fedrizzi e Maruotti in banda, Cortesia e Gladyr al centro, Giovi libero. Il servizio del belga Verhees complica i piani senesi, la Emma Villas riceve ma nel difficile contrattacco Hernandez viene murato. Rientra Ishikawa e una sua difesa è fondamentale per il punto senese che arriva su un errore in attacco dei padroni di casa. Il servizio di Rychlicki è out (11-12). Raffaelli pareggia (12-12). Lavia entra in battuta e sbaglia (12-13). Stavolta pareggia Rychlicki (13-13). Russo realizza l’ace che vale il match point (14-13). Maruotti pareggia, ma poi manda lunga la battuta (15-14). Ancora parità con la schiacciata vincente di Hernandez (15-15). Rychlicki va a segno e Ravenna è di nuovo avanti (16-15). Poglajen sbaglia il servizio (16-16). Verhees finalizza la veloce (17-16). Ma poi il belga sbaglia il servizio (17-17). Ishikawa fa la stessa cosa (18-17). Rychlicki chiude il match (19-17). Finisce 3-2 per Ravenna.
Consar Ravenna – Emma Villas Siena 3-2 (22-25, 25-23, 18-25, 25-19, 19-17)
CONSAR RAVENNA: Russo 12, Rychlicki 24, Frascio (L), Di Tommaso, Poglajen 14, Raffaelli 18, Saitta 2, Verhees 3, Goi (L), Argenta, Elia, Smidl, Marchini, Lavia 1. Coach: Graziosi.
EMMA VILLAS SIENA: Giraudo, Cortesia 1, Spadavecchia 9, Marouf 4, Giovi (L), Gladyr 6, Vedovotto, Mattei, Caldelli (L), Ishikawa 14, Fedrizzi 3, Johansen, Maruotti 12, Hernandez 21. Coach: Zanini.
Arbitri: Roberto Boris, Andrea Pozzato.
NOTE – Ravenna: percentuale in attacco: 48%; ricezioni positive 44% (26% perfette); ace: 6; errori in battuta: 27; muri punto: 8.
Siena: percentuale in attacco: 47%; ricezioni positive 54% (21% perfette); ace: 7; errori in battuta: 24; muri punto: 9.
Video Check: nel primo set richiesto da Siena sul 6-8; nel secondo set richiesto da Ravenna sul 12-13 e sul 19-20; nel terzo set richiesto dal primo arbitro sull’8-10; nel quinto set richiesto da Siena sull’1-2.
Durata del match: 2 ore e 11 minuti (28’, 29’, 26’, 25’, 23’). Spettatori: 2.006. Incasso: 9.313 euro. Mvp: Russo.