lunedì 27 maggio 2019

Secondo rinforzo per Il Bisonte, ecco Giulia De Nardi

Il Bisonte Firenze completa il suo reparto dei liberi ingaggiando con un contratto annuale la venticinquenne Giulia De Nardi, che nell’ultima stagione ha difeso i colori della Itas Città Fiera Martignacco in serie A2. Classe 1994, alta 171 centimetri, la veneta nell’ultima stagione è stata un punto fermo della sua squadra, contribuendo al raggiungimento della pool promozione con numeri importanti sia in ricezione che in difesa: con Il Bisonte avrà l’opportunità di giocare il primo campionato di A1 della sua carriera, affiancando la confermata Maila Venturi e vestendo la maglia numero 10.
LA CARRIERA – Giulia De Nardi nasce il 23 aprile 1994 a Conegliano, in Veneto, e cresce pallavolisticamente nel settore giovanile della Spes Conegliano (all’epoca in A1), poi a 17 anni decide di trasferirsi nel Volley Porcia, dove disputa la sua prima stagione in B1. Negli anni successivi gioca fra B1, B2 e C in varie squadre delle sue zone, poi a ventidue anni inizia il suo processo di esplosione: nel 2016/17 è a San Giovanni al Natisone, dove ottiene la promozione dalla B2 alla B1, mentre nella stagione successiva si trasferisce a Martignacco, in B1, centrando subito la promozione in A2 e rimanendo un altro anno alla Itas per giocare il suo primo campionato nella seconda categoria nazionale, prima di approdare a Il Bisonte Firenze.
LE PAROLE DI GIULIA DE NARDI – “Dopo una stagione in cui col Martignacco abbiamo fatto davvero molto bene, ricevere una chiamata dalla serie A1 è stata una grande soddisfazione, anche inaspettata: devo ammettere che non ci ho messo molto per decidere, in un paio di giorni abbiamo fatto tutto e sono veramente molto felice. A Martignacco fra l’altro giocavo con Linda Martinuzzo, una ex de Il Bisonte, che mi ha parlato solo positivamente di questa società, in cui approderò senza conoscere praticamente nessuno: Firenze è una città bellissima, incontrare persone nuove è sempre molto bello, quindi non sono spaventata, anzi non vedo l’ora di cominciare. Debuttare in A1 a venticinque anni è inconsueto perchè di solito ci si arriva a età inferiori, quindi questa è un’occasione da non perdere: è un onore per me mettermi in gioco in un gruppo del genere e con uno staff del genere, il mio obiettivo sarà quello di migliorare il più possibile e di dare il mio contributo alla squadra”.

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