lunedì 29 luglio 2019

Willy Padura Diaz: “Per conseguire risultati servirà coesione nel gruppo”

Williams Padura Diaz, un nome una sicurezza. Lo schiacciatore cubano, dotato di grande esperienza sotto rete, nella scorsa stagione ha militato nella Monini Spoleto. Il numero 7 si dice pronto e concentrato per la nuova Season. La tua esperienza a servizio del gruppo. Sarei il vero e proprio timoniere dei biancorossi. “Mi sento un ragazzino, purtroppo ho già 33 anni (dice ridendo). Tante gare sono equilibrate nella Serie A2. Ci sono dei momenti in cui la tensione sale. La nostra bravura deve essere applicata nell’interpretazione dei momenti della partita, al fine di applicare la miglior modalità di gioco. Ho acquisito l’esperienza in questi anni in A2. Nei momenti più difficoltosi ed intensi sono pronto e sveglio, in questi attimi si vedono i giocatori più forti. Con gli anni ho acquisito tranquillità, tensione agonistica e la bravura nel saper alzare l’asticella quando i punti scottano.” Sei un veterano di questa categoria, sai come e quando aumentare il ritmo per portare a casa i tre punti “Sono a disposizione della squadra con tutta la mia esperienza. Non imporrò niente a nessuno. Ci sono molti ragazzi nel team. Penso che l’errore faccia bene alla crescita di un atleta ma sono del parere che non si debba troppo pensare all’azione sbagliata ma a ciò che si riesce meglio a fare. Mi ricordo l’anno di Civita Castellana: eravamo io, Snippe e Franceschini, tre giocatori di esperienza, uniti però ai giovani. Si creò un gruppo magnifico, vincemmo la Coppa Italia, e restammo primi tutto l’anno. Dobbiamo remare tutti verso lo stesso lato affinché possiamo raggiungere gli obiettivi prefissati e risultati clamorosi.” La Kemas Lamipel Santa Croce ha la Rosa più giovane della Serie A2. Come pensi che possiate ottenere buoni risultati? “Sono un malato di sport: ho già guardato tutte le rose di SuperLega, Serie A2 e A3. La nostra squadra è composta da individualità promettenti che faranno la differenza. La gioventù non mi fa paura assolutamente. Non stiamo parlando di giovani che non hanno mai giocato. Questi sono stati cercati da molte società. Io mi fido di loro, della società e dello Staff Tecnico. Farò di tutto per aiutarli a tirare fuori la cattiveria e la concentrazione. I ragazzi devono essere coscienti di essere forti, sempre con umiltà. In questa però dobbiamo essere un po’ arroganti: essere consapevoli dei propri mezzi. I giocatori di esperienza servono anche a questo. Sono entusiasta che la società abbia scommesso sui giovani!” Hai intrapreso una carriera che ti ha visto dal 2007 in Italia. Tanta Serie A2 ma anche un anno di A1 a Monza. Come si raggiungono questi risultati? “Ho fatto tanta gavetta, anche B1 e tanta Serie A2. L’ultimo anno alla Monini Spoleto è stato soddisfacente: sono arrivato in una squadra che reputavo rivale. Alla fine non volevano più farmi andare via da Spoleto. Quando un atleta lavora bene le persone si affezionano. Io ho intrapreso la mia carriera con serietà. Non ho mai pensato di essere arrivato. Io punto al massimo. Quest’anno l’A2 è bellissima, dimostrerò che anche io sono forte. Gli obiettivi si raggiungono con la forza e la capacità. Io rispetto la mia alimentazione, non bevo alcolici, non ho vizi. A 33 anni mi sento veramente molto giovane, i ragazzi lo vedranno!”

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

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